14 Ottobre 2026
Europa

Help4U: nasce la piattaforma digitale europea per sostenere i giovani vittime di abusi online.

Una nuova piattaforma digitale europea, Help4U, sviluppata da Europol e dal centro di ricerca CENTRIC, è stata ufficialmente lanciata con l’obiettivo di aiutare bambini e adolescenti vittime di abusi sessuali o danni online. Progettato per essere semplice, riservato e facilmente accessibile, il portale permette ai giovani di trovare informazioni sicure, comprendere i propri diritti e mettersi in contatto con professionisti in grado di offrire supporto.

Help4U fornisce indicazioni pratiche per chi ha meno di 18 anni e risorse dedicate a genitori, insegnanti e operatori.

“Bambini e giovani meritano di sentirsi al sicuro, online e offline. Help4U offre informazioni chiare, affidabili e accesso tempestivo all’aiuto. È un esempio concreto di come la cooperazione europea possa fare la differenza per le vittime”, ha dichiarato Catherine De Bolle, Direttrice di Europol.

Una piattaforma costruita sulle esigenze dei giovani.

Help4U si distingue per la sua forte attenzione all’accessibilità: gli utenti possono scegliere se informarsi leggendo, avviare una chat o individuare un servizio vicino. Il linguaggio è chiaro e adatto all’età, per facilitare la comprensione in un momento spesso confuso e difficile.

Trovare aiuto può essere complicato, soprattutto per chi ha subito un abuso e si sente vulnerabile o esitante a parlare con qualcuno. Proprio per questo, avere risorse online affidabili e immediate è essenziale: permette ai giovani di compiere il primo passo verso la sicurezza e il recupero.

La piattaforma mette inoltre in contatto le vittime con professionisti capaci di ascoltare, consigliare e guidare verso percorsi di sostegno.

Un’iniziativa che cresce in tutta Europa.

Help4U è nato come progetto pilota in Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, per poi estendersi a Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo, Spagna e Romania. Altri Paesi entreranno a far parte dell’iniziativa nel 2026 e negli anni successivi.

Lo sviluppo è avvenuto grazie alla collaborazione tra esperti di psicologia, istruzione, IT, protezione dei dati, forze dell’ordine e mondo accademico. Unendo sotto un’unica piattaforma gli sforzi dei vari Stati, l’Europa rafforza così la risposta contro gli abusi online e garantisce supporto a chi ne ha più bisogno.

foto https://www.europol.europa.eu/