Hate speech e cyberbullismo: intesa LND e Corecom.

“Un’occasione unica per avviare un progetto comune di educazione e formazione anche all’interno delle comunità sportive, contro il dilagare allarmate di discorsi d’odio e di episodi di violenza in rete a danno dei più giovani”. Così la Presidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala spiega il significato del protocollo di intesa contro i discorsi d’odio e il cyberbullismo firmato questa mattina dal Corecom Lombardia edalla Lega Nazionale Dilettanti della Lombardia (LND) al Belvedere di Palazzo Pirelli.

“L’obiettivo del Protocollo – prosegue Marianna Sala – è la creazione di una rete tra le istituzioni per proteggere ed educare i nostri giovani in ogni ambito della loro vita, anche e soprattutto nello sport, strumento fondamentale per prevenire fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo e per sviluppare una nuova cultura del rispetto e della tolleranza. Lo sport ha la capacità, unica, di trasmettere messaggi positivi per i nostri ragazzi. Alla base di ogni attività sportiva, a qualsiasi livello, ci sono determinazione e costanza poiché si riesce ad arrivare fino in fondo solo se si ha ben presente l’obiettivo. Solo il linguaggio universale dello sport è capace di trasmettere messaggi ai giovani in modo semplice e diretto: competizione, sacrificio e, soprattutto, rispetto dell’avversario. Questo Protocollo è il ‘veicolo’ per far viaggiare i valori dello sport tra famiglie, ragazzi, spettatori e dirigenti sportivi”.

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Il Protocollo prevede iniziative di sensibilizzazione, anche direttamente presso le società sportive, sui temi dell’educazione ai media, rivolte in particolare gli adulti – dirigenti sportivi, allenatori e genitori – allo scopo di fare squadra a protezione dei giovani, per contrastare insieme il dilagare allarmante di linguaggi d’odio sul web e di episodi di cyberbullismo. Corecom Lombardia e LND si impegnano a istituire luoghi di ascolto e orientamento e a organizzare una rete di società sportive contro il dilagare di fenomeni come l’hate speech, la discriminazione, l’istigazione alla violenza, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn. Infine, saranno promossi convegni o seminari e individuate e diffuse tra le società sportive “buone prassi” nella prevenzione e gestione di fenomeni legati al bullismo

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Il Presidente del Comitato regionale Lombardia Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio ha sottolineato i numeri del movimento calcistico di base lombardo, coinvolti nel Protocollo: i calciatori dilettanti over 18 in Lombardia sono 70mila, mentre sono 130mila gli under 18. A questi bisogna aggiungere 4.700 allenatori, 30mila dirigenti e 4mila arbitri.

A margine della firma del Protocollo sono stati premiati i giovani calciatori della squadra under 18 del “GSD Arcellasco” di Erba per aver difeso un compagno che, nel corso di una partita, aveva ricevuto degli insulti razzisti.