Hantavirus: l’UE attiva il meccanismo di protezione civile
Il rischio di diffusione dell’hantavirus per la salute pubblica europea è giudicato “basso”, ma l’Unione Europea ha comunque attivato il meccanismo di protezione civile per gestire in sicurezza l’evacuazione dei passeggeri dalla nave da crociera MV Hondius. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova nel corso di un briefing con la stampa.
“Sulla base delle più recenti valutazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il rischio per la popolazione europea è considerato basso”, ha precisato Hrncirova. L’attivazione del meccanismo europeo è scattata dopo che la nave , ormeggiata nel porto di Tenerife, nelle Isole Canarie , è diventata il focolaio di un’epidemia di hantavirus delle Ande.
Il bilancio delle vittime.
Sono otto le persone risultate positive al test a bordo della MV Hondius. Il bilancio è pesante: tre passeggeri hanno perso la vita, mentre un quarto contagiato si trova tuttora in condizioni critiche in un ospedale di Johannesburg. Per contenere il rischio di ulteriore contagio, ai passeggeri era stato imposto di rimanere nelle proprie cabine. Tuttavia, il periodo di incubazione del virus , che può prolungarsi per diverse settimane , rende difficile l’individuazione tempestiva di nuovi casi.
La nave, battente bandiera olandese, aveva lasciato Ushuaia, in Argentina, nel mese di aprile diretta alle Canarie. A bordo si trovavano circa 150 persone, per lo più cittadini di Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Stati Uniti. Nella serata dell’11 maggio la MV Hondius ha lasciato Tenerife facendo rotta verso i Paesi Bassi.
Nel frattempo, nei Paesi Bassi è scoppiato un caso di mala gestione. Il centro medico universitario Radboud di Nimega ha ammesso che i protocolli di sicurezza non sono stati rispettati integralmente durante il trattamento di un paziente positivo all’hantavirus, evacuato dalla MV Hondius. Dodici operatori dell’ospedale sono stati posti in quarantena preventiva della durata di sei settimane, come riferisce il network olandese Hart van Nederland.
Secondo quanto emerso, il campione di sangue del paziente avrebbe dovuto essere analizzato seguendo una procedura più rigorosa, “in considerazione della natura del virus”. Inoltre, lo smaltimento dei materiali biologici del paziente non sarebbe avvenuto “in conformità con le normative internazionali vigenti”.
Il 7 maggio il Radboud aveva comunicato che il test sull’hantavirus di uno dei pazienti evacuati dalla nave aveva dato esito positivo. Il paziente è stato informato e si trova ricoverato in uno dei reparti dell’ospedale, dove sta ricevendo le cure appropriate.
