5 Settembre 2026
Europa

Hamas ribadisce l’impegno alla tregua su Gaza: “Netanyahu sta eludendo gli obblighi dell’accordo”.

Hamas ha ribadito la propria adesione all’accordo di cessate il fuoco su Gaza, accusando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di voler eludere le responsabilità assunte con l’intesa.

Secondo il movimento palestinese, Israele starebbe violando in più punti i termini della tregua mediata a livello internazionale, mettendo a rischio la fragile stabilità raggiunta dopo anni di conflitto.

Al-Rishq: “Israele continua a violare gli accordi”.

Il dirigente di Hamas Izzat al-Rishq, citato da Al Jazeera, ha dichiarato domenica che, mentre il movimento palestinese “continua a rispettare i termini della tregua”, “l’occupazione sionista prosegue con le violazioni dell’accordo”.

Al-Rishq ha accusato Netanyahu di tentare di “rinnegare ed eludere i propri obblighi” a causa delle pressioni esercitate, secondo lui, dalla “coalizione estremista e terroristica” che guida il governo israeliano.
“Le autorità israeliane – ha aggiunto – cercano di sottrarsi alla responsabilità nei confronti dei mediatori e dei garanti del cessate il fuoco”.

Nuova ondata di raid israeliani su Gaza.

Intanto, l’esercito israeliano ha annunciato di aver iniziato una nuova ondata di raid aerei sul sud della Striscia di Gaza, proprio mentre la tregua appare sempre più fragile.
In una nota, le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno parlato di una “massiccia e ampia operazione” contro decine di obiettivi, senza però specificare la natura dei bersagli colpiti.

Una tregua precaria dopo due anni di guerra.

L’accordo di cessate il fuoco, mediato dal presidente statunitense Donald Trump e entrato in vigore il 10 ottobre, ha posto fine – almeno temporaneamente – a oltre due anni di guerra devastante su Gaza, che hanno provocato migliaia di vittime e gravi danni infrastrutturali.

Tuttavia, le tensioni restano altissime e la possibilità di una nuova escalation militare non è esclusa, con le due parti che si accusano a vicenda di violazioni e inadempienze.

foto UN/Loey Felipe