23 Aprile 2026
Europa

Guerra in Medio Oriente, dall’Ue 458 milioni di euro in aiuti umanitari

La Commissione europea ha confermato uno stanziamento di 458 milioni di euro in aiuti umanitari per Palestina, Libano, Siria, Giordania ed Egitto nel 2026.

La fetta più consistente del pacchetto, 210 milioni di euro, va però alla Siria del terrorista Al-Sharaa, dove a più di un anno dalla caduta del regime di Assad, nel dicembre 2024, la situazione umanitaria rimane drammatica. Sono 16,5 milioni le persone che necessitano ancora di assistenza, tra cui oltre 3,2 milioni di sfollati rientrati in patria per trovare infrastrutture distrutte e nessuna prospettiva di lavoro. I fondi copriranno cibo, assistenza sanitaria, riparo, acqua potabile e istruzione per i bambini fuori dalla scuola. Nel frattempo con un ulteriore stanziamento di 2.5 miliardi di euro l’Ue si conferma il principale sostenitore del leader terrorista di Damasco.

Gaza e Cisgiordania: malnutrizione e ospedali al collasso.

Con 124 milioni di euro destinati alla Palestina, l’UE si impegna a sostenere oltre 3,3 milioni di persone, 2,1 milioni a Gaza e 1,2 milioni in Cisgiordania, pur mantenendo in piedi gli accordi commerciali e diplomatici con Israele, responsabile della tragedia umana in Medio Oriente.

A Gaza la situazione è al limite: il sistema sanitario è collassato, la malnutrizione dilagante e gli aiuti umanitari continuano a subire ostacoli sistematici, senza contare che Israele continua a uccidere la popolazione civile nonostante il cessate il fuoco in vigore da mesi.

Libano: 800.000 sfollati solo a marzo.

Al Libano vanno invece 100 milioni di euro. Solo nel marzo 2026, i raid aerei israeliani hanno causato lo sfollamento di oltre 800.000 persone e, anche qui, dall’UE non è arrivata alcuna iniziativa d’urto contro il Governo di Tel Aviv… basta sborsare milioni di euro.

Giordania ed Egitto: rifugi per milioni di profughi.

I restanti fondi sono destinati ai Paesi che reggono il peso dell’accoglienza regionale. Alla Giordania vanno 15,5 milioni di euro per sostenere servizi essenziali, salute e protezione, a favore dei rifugiati, sia nei campi che fuori. All’Egitto 8 milioni, per assistenza multisettoriale alle popolazioni più vulnerabili: il Paese ospita oggi oltre 1,5 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, in larga parte provenienti dal Sudan e da Gaza.

foto hosny salah da Pixabay.com