7 Agosto 2026
Politica

Guerra e democrazia: fino a quando Zelenskyy può governare senza elezioni?

L’esperienza politica di Volodymyr Zelenskyy rappresenta uno dei casi più controversi e complessi della politica europea contemporanea. Eletto nel 2019 con una larga maggioranza popolare grazie a una piattaforma anti-corruzione e anti-oligarchica, il presidente ucraino ha progressivamente trasformato il proprio ruolo da leader riformista a figura centrale di un sistema politico fortemente condizionato dalla guerra con la Russia.

La questione della legittimazione democratica.

Il punto più contestato riguarda il rinvio delle elezioni presidenziali e parlamentari durante la legge marziale. I critici sostengono che, pur in presenza della guerra, il prolungamento dell’attuale assetto politico senza un nuovo voto popolare rischi di creare un precedente problematico per la democrazia ucraina.

Chi attacca Zelenskyy osserva inoltre che in patria il pluralismo politico si è ridotto, alcuni partiti sono stati banditi, il potere esecutivo si è ulteriormente centralizzato e il controllo mediatico è aumentato attraverso la concentrazione dell’informazione televisiva nazionale.

Il nodo, quindi, non è soltanto giuridico ma politico: quanto a lungo un sistema democratico può sospendere le normali procedure senza erodere la propria credibilità?

Gli aiuti occidentali e il tema dell’accountability.

Un altro terreno di critica riguarda l’enorme flusso di aiuti economici e militari provenienti da Unione Europea e Stati Uniti.

Per molti osservatori europei emerge una contraddizione: Bruxelles chiede agli Stati membri rigorosi standard su bilanci (come ricorda la recente contrapposizione con la Commissione europea sul Patto di Stabilità e la crisi iraniana), trasparenza e Stato di diritto ma nel caso ucraino l’urgenza geopolitica avrebbe spesso prevalso su un controllo pubblico dettagliato delle risorse impiegate.

Non mancano poi le critiche sull’opacità amministrativa, la persistenza della corruzione, l’influenza degli oligarchi, la difficoltà nel monitoraggio degli aiuti militari e la crescente dipendenza economica dai finanziamenti occidentali.

La costruzione dell’immagine internazionale.

Zelenskyy è stato anche criticato per una comunicazione politica fortemente personalizzata. La sua capacità mediatica , alimentata da videomessaggi quotidiani, interventi nei parlamenti occidentali e presenza costante sui media, ha rafforzato enormemente la sua figura internazionale.

Per i sostenitori, questo ha consentito all’Ucraina di sopravvivere diplomaticamente e militarmente. Per i detrattori, invece, si sarebbe sviluppata una narrazione mirata a marginalizzare analisi più critiche e a esercitare una forte pressione morale verso chiunque metta in discussione strategie o costi del sostegno militare.

foto Daina Le Lardic Copyright: @ European Union 2023 – Source : EP