Gli USA inviano all’Iran un piano in 15 punti per porre fine alla guerra
Washington ha recapitato a Teheran un piano articolato in 15 punti per tentare di mettere fine al conflitto in corso in Medio Oriente. Lo rivela il New York Times, citando due funzionari informati sulla vicenda diplomatica.
La proposta è stata consegnata attraverso il Pakistan e affronta tre nodi centrali: il programma nucleare iraniano, il dossier sui missili balistici e la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz. Resta tuttavia incerto, secondo il quotidiano americano, se Teheran accetterà il piano o se Israele lo sosterrà, mentre la guerra – giunta alla sua quarta settimana – prosegue con raid statunitensi e israeliani e le ritorsioni iraniane.
Islamabad, intermediario chiave.
Un ruolo di primo piano nella mediazione è emerso per il capo dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, che si è affermato come figura di collegamento tra Washington e Teheran. Islamabad ha segnalato la propria disponibilità ad ospitare eventuali colloqui, qualora entrambe le parti dovessero dare il proprio consenso.
La pausa nei bombardamenti e i segnali di dialogo.
Lunedì, il presidente Donald Trump aveva annunciato una sospensione di cinque giorni dei raid sulle centrali elettriche e sulle infrastrutture energetiche iraniane, definendo “molto buoni e produttivi” i contatti avuti con Teheran nelle 48 ore precedenti.
Da parte iraniana, alcuni funzionari hanno confermato di aver ricevuto messaggi da “Paesi amici” che trasmettevano una richiesta americana di avviare negoziati, negando però l’esistenza di contatti diretti con Washington.
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