10 Settembre 2026
Europa

Gli Usa colpiscono le petroliere iraniane mentre attendono risposta da Teheran

Le forze armate statunitensi hanno colpito due petroliere battenti bandiera iraniana per impedirne l’accesso a un porto nel Golfo dell’Oman. Lo ha annunciato il Comando Centrale americano, precisando che l’intervento rientra nell’applicazione del blocco navale imposto ai vascelli in entrata e in uscita dall’Iran.

“Le forze statunitensi in Medio Oriente rimangono impegnate nella piena applicazione del blocco”, ha dichiarato il comandante Brad Cooper in una nota ufficiale.

Gli attacchi alle due navi, avvenuti lo scorso venerdì nelle acque vicine allo Stretto di Hormuz, proiettano nuove ombre su una tregua già traballante. Da giorni Stati Uniti e Iran si scambiano colpi nonostante il cessate il fuoco della durata di un mese che il presidente Donald Trump continua a definire “ancora in vigore”. Washington, nel frattempo, è in attesa della risposta di Teheran all’ultima proposta americana per un accordo di pace.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai giornalisti di aspettarsi una risposta iraniana in giornata. “Spero che sia un’offerta seria, davvero. La speranza è che si traduca in un processo negoziale concreto”, ha dichiarato. Trump, dal canto suo, aveva già avvertito che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran “molto più duramente e con molta più violenza” qualora Teheran non accettasse un accordo di pace.

La replica di Teheran.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto con durezza, accusando Washington di scegliere sistematicamente l’avventura militare ogni volta che si apre uno spiraglio diplomatico. “È una rozza tattica di pressione”, ha scritto su X. “Qualunque ne sia la causa, il risultato è lo stesso: gli iraniani non si piegano alle pressioni”.

foto Mass Communication Specialist 2nd Class Hannah Kantner)