Gli Stati Uniti valutano un attacco contro l’Iran nel weekend
L’amministrazione statunitense starebbe valutando la possibilità di lanciare attacchi contro l’Iran già nel fine settimana, ma al momento non sarebbe stata presa alcuna decisione definitiva. Lo riferisce CBS News, citando fonti informate.
Secondo l’emittente, alti funzionari della sicurezza nazionale avrebbero riferito al presidente Donald Trump che le forze armate sono pronte a colpire “anche a partire da sabato”. Tuttavia, la tempistica di un’eventuale operazione potrebbe estendersi oltre il weekend.
La Casa Bianca starebbe valutando attentamente i rischi di un’escalation, così come le implicazioni politiche e militari sia di un intervento armato sia di un’eventuale scelta di moderazione. CBS sottolinea che Trump non ha ancora sciolto le riserve su un possibile attacco contro la Repubblica islamica.
Tensioni crescenti e diplomazia in stallo.
Già il 26 gennaio Trump aveva annunciato l’invio di altri “uomini e mezzi”, auspicando al contempo un ritorno di Teheran al tavolo negoziale per un accordo “giusto ed equo”, che implichi la rinuncia completa alle armi nucleari. In risposta, l’Iran ha avvertito che qualsiasi attacco comporterebbe gravi conseguenze per le infrastrutture militari statunitensi e dei loro alleati in Medio Oriente.
Il 17 febbraio si è svolto a Ginevra il secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare, con la mediazione dell’Oman. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato di una “comprensione reciproca” su diversi punti che potrebbero confluire in una bozza di accordo.
Il vicepresidente americano JD Vance ha definito i colloqui “positivi su vari aspetti”, ma ha precisato che Teheran non sarebbe ancora pronta ad accettare alcune delle posizioni fondamentali delineate dalla Casa Bianca. Non sono stati resi noti né la data né il luogo del prossimo incontro.
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