Gli Stati Uniti non appoggiano per ora il piano UE sui beni russi congelati
Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso di sostenere il piano dell’Unione Europea che prevede un utilizzo ampliato dei beni russi congelati per finanziare l’assistenza all’Ucraina.
A riferirlo è Bloomberg, citando fonti diplomatiche presenti alla riunione del Fondo Monetario Internazionale svoltasi la scorsa settimana a Washington.
Secondo quanto riportato, funzionari statunitensi avrebbero comunicato ai loro omologhi europei di non essere pronti a unirsi all’iniziativa, esprimendo preoccupazioni per la stabilità dei mercati finanziari in caso di attuazione del piano.
Altre fonti hanno descritto la posizione di Washington come “non ancora definita” in questa fase.
Le conseguenze per il dibattito europeo.
L’indecisione americana potrebbe rafforzare la posizione dei Paesi scettici all’interno dell’Unione Europea, osserva l’agenzia.
Tra questi figura il Belgio, dove si trova la quota principale dei fondi russi congelati, gestiti attraverso la piattaforma di compensazione finanziaria Euroclear.
Già in passato, anche la Banca Centrale Europea aveva espresso timori per la stabilità dell’euro, avvertendo che un uso diretto o forzato di tali risorse potrebbe generare tensioni sui mercati e danneggiare la credibilità finanziaria dell’Unione.
foto Thewhitehouse.gov
