13 Agosto 2026
Europa

Gli Stati Uniti dichiarano l’emergenza nazionale contro Cuba.

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha firmato un ordine esecutivo che dichiara un’emergenza nazionale nei confronti del Governo di Cuba, ritenuto una “minaccia straordinaria e inusuale” per la sicurezza nazionale e la politica estera americana.

Nel provvedimento, la Casa Bianca accusa il regime cubano di sostenere e ospitare attori ostili agli Stati Uniti, tra cui Russia, Cina, Iran, Hamas ed Hezbollah. Secondo l’amministrazione, Cuba consentirebbe la presenza di infrastrutture militari e di intelligence straniere sul proprio territorio, inclusa quella che viene definita la più grande base russa di intercettazione dei segnali al di fuori della Russia. Washington sostiene inoltre che L’Avana stia rafforzando la cooperazione strategica con Pechino e offrendo un ambiente favorevole a gruppi considerati terroristici.

Il documento denuncia anche presunte violazioni dei diritti umani da parte del governo cubano, tra cui repressione politica, limitazioni alla libertà di espressione e di stampa, persecuzioni contro oppositori e organizzazioni civili, oltre a intimidazioni contro familiari di prigionieri politici. L’amministrazione americana accusa inoltre il regime comunista di contribuire all’instabilità regionale attraverso migrazione, violenza e diffusione della propria influenza ideologica nell’emisfero occidentale.

Per affrontare quella che viene definita un’emergenza nazionale, l’ordine esecutivo introduce un meccanismo tariffario che prevede l’imposizione di dazi aggiuntivi sulle importazioni provenienti da Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba, anche indirettamente.

Il Dipartimento del Commercio sarà incaricato di determinare quali Stati rientrino in questa categoria, in coordinamento con il Dipartimento di Stato. Una volta accertata la responsabilità di un Paese, il Segretario di Stato, insieme ad altre agenzie federali, valuterà l’entità delle tariffe da applicare. La decisione finale spetterà al Presidente.

L’ordine prevede la possibilità di modifiche future, sia in risposta a eventuali ritorsioni di Paesi colpiti dalle misure, sia qualora Cuba o altri governi adottino iniziative considerate significative per allinearsi agli interessi di sicurezza e politica estera degli Stati Uniti.

Il Dipartimento di Stato e quello del Commercio avranno inoltre il compito di monitorare l’evoluzione della situazione e di riferire periodicamente al Congresso, come previsto dalla legislazione sulle emergenze nazionali e sui poteri economici internazionali.

foto Karel Lamont Copyright: © European Union 2012 – EP