13 Luglio 2026
Europa

Gli europarlamentari chiedono chiarimenti all’UE su responsabilità per i crimini di guerra a Gaza.

Un gruppo trasversale di eurodeputati dei gruppi “La Sinistra, Verdi/ALE, S&D e Renew Europe, ha rivolto un’interrogazione alla vicepresidente della Commissione e Alta rappresentante per la politica estera dell’UE, chiedendo garanzie sul rispetto degli obblighi internazionali in materia di crimini di guerra e crimini contro l’umanità legati al conflitto a Gaza.

Il contesto: cessate il fuoco e procedimenti internazionali.

L’interrogazione arriva dopo qualche settimana dall’annuncio di un cessate il fuoco nella Striscia, ma gli eurodeputati ricordano che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro Yoav Gallant sono destinatari di mandati di arresto della Corte penale internazionale (CPI) nell’ambito di indagini relative al conflitto.

La richiesta cita anche le conclusioni della commissione d’inchiesta ONU sui Territori palestinesi occupati, secondo cui alcune condotte militari israeliane costituirebbero crimine di genocidio. Tali valutazioni, precisano i firmatari, chiamano in causa gli obblighi previsti dalla Convenzione ONU sul genocidio.

Israele ha storicamente contestato tali accuse, respingendo come infondate le conclusioni delle commissioni internazionali e rivendicando il diritto alla difesa contro attacchi di gruppi armati palestinesi.

Le domande poste alla Commissione.

Gli europarlamentari hanno quindi chiesto alla diplomazia UE se sarà rispettata l’esecuzione dei mandati della CPI, secondo le procedure previste dal diritto internazionale e se ci sarà l’impegno dell’Esecutivo Ue a garantire che le persone ritenute responsabili di crimini ai sensi della Convenzione sul genocidio siano perseguite.

foto hosny salah da Pixabay.com