Gli enti locali chiedono l’intervento del MEF sulle “marchette” della Manovra Todde.
Finisce nuovamente sotto accusa la gestione delle risorse pubbliche da parte della maggioranza guidata da Alessandra Todde. A finire nel mirino, il pacchetto di stanziamenti diretti (senza bando e trasparenza) contenuti nelle tabelle della prima finanziaria del cosiddetto “governo dei migliori” o anche dei “casti e puri“ del Campo largo. Tra le voci più controverse, spicca un trasferimento da 9 milioni di euro al Comune di Cagliari, etichettato come “contributo per la gestione dei rifiuti urbani”, ma che per l’opposizione in Consiglio regionale cela un trattamento di favore nei confronti dell’amministrazione progressista del capoluogo.
A sollevare il caso è Cristina Usai, consigliera regionale di Fratelli d’Italia e delegata alla Finanza e Programmazione per il Comune di Arzachena, che ha formalmente inviato una richiesta di chiarimenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), già intervenuto sulla vicenda della manovra finanziaria approvata dalla cricca del Campo largo.
Il quesito, indirizzato alla Direzione della Fiscalità locale, punta il dito contro quello che Usai definisce un “privilegio arbitrario” concesso a Cagliari a danno degli altri Comuni sardi, soprattutto quelli costieri, che durante la stagione estiva affrontano il triplicarsi della popolazione e un conseguente incremento del carico gestionale sul servizio di raccolta rifiuti.
“Pur riconoscendo l’autonomia legislativa e finanziaria della Regione Sardegna – si legge nella lettera – si ritiene opportuno segnalare possibili profili di criticità sul piano dei principi costituzionali e contabili: in particolare, riguardo ai trasferimenti perequativi delle Regioni ‘senza vincoli di destinazione’ e ‘in base a fabbisogni standard e capacità fiscali’, basati su criteri oggettivi e non discrezionali; all’obbligo degli enti locali di redigere il bilancio in coerenza coi principi contabili generali di veridicità, attendibilità ed equilibrio finanziario; alla necessità che i contributi regionali a singoli enti siano fondati su criteri oggettivi e non generino effetti distorsivi”.
“Un contributo esclusivo a favore del Comune di Cagliari per la copertura della Tari potrebbe risultare in contrasto con il principio di equità orizzontale tra enti, nonché con le regole contabili sul trattamento dei trasferimenti vincolati”, ha concluso Usai.
