Giulini: “Bergamo ci dà fiducia, Romano un patrimonio della Società”. Sul caso Maldini: “Crediamo nella sua buona fede”
Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, è intervenuto davanti ai media a Milano, a margine dell’Assemblea di Lega, toccando diversi temi legati all’attualità rossoblù, a partire dal buon avvio di campionato: “L’anno scorso, sempre con mister Pisacane, avevamo 7 punti dopo 4 partite, quindi non è la prima volta che iniziamo bene. Dobbiamo e vogliamo salvarci, abbiamo sempre detto che l’idea è provare a farlo un po’ prima rispetto al passato, migliorando quanto fatto nella scorsa stagione. Sicuramente speriamo di non incappare più in prestazioni deludenti come quella di Coppa Italia contro il Verona”.
Il patron del Cagliari ha poi fatto il punto sul percorso di crescita del giovane Alessandro Romano: “E’ un patrimonio della Società. Siamo contenti di Alessandro, felici di come si sia inserito e che abbia scelto la Nazionale italiana. Avrà l’opportunità di esordire con un CT che lavora bene con i giovani”.
Il commento sul caso Maldini.
Il tema più delicato affrontato dal presidente rossoblù ha riguardato la vincenda dell’ultimo settimana legata a Daniel Maldini. Giulini ha innanzitutto voluto sottolineare un principio di prudenza: “Da padre, dico sempre di non prendere la macchina o la moto quando si esce a bere qualcosa. Penso che lo sappia anche Daniel e credo che la prossima volta non commetterà certi errori che possono mettere a rischio l’incolumità sua e di altre persone”.
Il presidente ha poi espresso forte disappunto per le indiscrezioni circolate sulla vicenda: “Ci lascia invece basiti leggere certe notizie come quelle delle scorse ore. Ad oggi, le tracce di stupefacenti mi sembrano più sui giornali che da altre parti, e questo è gravissimo”. Giulini ha ribadito la fiducia nel calciatore: “Crediamo alla buona fede del ragazzo, che giura di non avere assunto sostanze stupefacenti, non andando oltre qualche alcolico, come riscontrato dai valori dell’etilometro”. Sull’origine delle notizie, il presidente ha avanzato dubbi: “Non sappiamo come siano potute uscire certe notizie: evidentemente, dalla polizia locale o dall’ospedale hanno ritenuto di farle trapelare. Vedremo gli sviluppi”.
Entrando nel merito degli accertamenti, Giulini ha fornito una propria versione dei fatti: “Personalmente ho visto il verbale della Polizia Municipale dopo che è uscito dal Pronto Soccorso e si parla solo di uno screening fatto con un pre-test, dove sembrano esserci tracce di THC. Qualora si sia fumato una canna, e non credo sia successo, penso ci sia una bella differenza rispetto a droghe pesanti come ketamina o altro”. Il presidente ha poi rimarcato come la vicenda abbia assunto una risonanza mediatica sproporzionata: “Mi sembra tutto alquanto bizzarro e aggiungo che, se non parlassimo del figlio di Paolo Maldini, la risonanza sarebbe senza dubbio molto meno ampia”.
Giulini ha inoltre lanciato un monito su eventuali responsabilità: “Chi ha diffuso certe notizie si dovrà assumere le proprie responsabilità”. Il presidente ha chiarito di non aver ancora parlato direttamente con il giocatore: “Non ho ancora parlato con il ragazzo, lo farò domani. Noi crediamo a lui: arrivato lunedì mattina a Cagliari, ha subito accettato di fare le analisi non appena glielo abbiamo chiesto. Stessa cosa aveva fatto sabato all’ospedale”.
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