15 Settembre 2026
Sardegna

Giovani, meno cannabis e sigarette ma boom di e-cig e psicofarmaci. La Sardegna spicca per l’alto consumo di cannabis.

Le abitudini degli adolescenti italiani stanno cambiando rapidamente, ridefinendo anche i rischi. Diminuisce il consumo delle sostanze illegali tradizionali, come la cannabis, ma emergono nuove forme di dipendenza: psicofarmaci senza prescrizione, sigarette elettroniche, gioco d’azzardo e comportamenti problematici legati al mondo digitale.

La ricerca: “Sotto la superficie”.

È quanto emerge dal report ESPADItalia 2024, “Sotto la superficie – Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità”, curato dai ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Cnr-Ifc).
Lo studio, parte del progetto europeo European School Survey Project on Alcohol and other Drugs, ha coinvolto 20.201 studenti delle scuole superiori italiane tra i 15 e i 19 anni, analizzando abitudini, consumi e comportamenti a rischio.

La sigaretta tradizionale lascia spazio al “policonsumo”.

L’uso esclusivo delle sigarette classiche è in calo, ma cresce il cosiddetto policonsumo di prodotti contenenti nicotina.
Quasi sei studenti su dieci (58%) hanno provato almeno una volta un prodotto a base di nicotina, mentre il 40% ha utilizzato sigarette elettroniche nell’ultimo anno. In aumento anche i prodotti a tabacco riscaldato, spesso usati in combinazione.
La tendenza è più marcata tra le ragazze, e preoccupa per il rischio maggiore di sviluppare dipendenza da nicotina.

Psicofarmaci senza prescrizione: un fenomeno in crescita.

Il 2024 segna quasi un record negativo per l’uso improprio di psicofarmaci. Il 12% degli studenti ha fatto uso di questi prodotti senza prescrizione medica, con un divario di genere netto: 16% tra le ragazze contro 7,5% tra i ragazzi.
Un dato che conferma una tendenza crescente all’automedicazione per gestire ansia e stress, spesso senza supervisione sanitaria.

L’alcol resta il perno della socialità giovanile.

L’alcol continua a rappresentare un pilastro della socialità adolescenziale: oltre tre quarti degli studenti (76%) ne ha fatto uso nell’ultimo anno.
Crescono però i fenomeni di binge drinking, soprattutto tra i ragazzi, e si abbassa l’età della prima intossicazione alcolica, che per un numero crescente di giovani avviene prima dei 14 anni.

Cannabis e droghe: consumo in calo, ma resta la più diffusa.

In controtendenza, si registra una diminuzione dell’uso di sostanze illegali, con la cannabis che, pur restando la più diffusa, mostra livelli di consumo più bassi rispetto al passato.
Il dato suggerisce una trasformazione del rischio, più che una sua riduzione.

Gioco d’azzardo e rete: nuove dipendenze, vecchi rischi.

Il gioco d’azzardo, tradizionale e online, ha raggiunto nel 2024 il suo massimo storico: il 57% degli studenti dichiara di aver giocato nell’ultimo anno, nonostante il divieto per i minori.
L’11% rientra in un profilo di gioco “a rischio” o “problematico”.
Parallelamente, il mondo digitale assume un ruolo centrale: uso intensivo della rete, cyberbullismo e challenge online evidenziano quanto la vita reale e quella virtuale siano ormai intrecciate.

Forti differenze territoriali.

Il report mette in luce una spaccatura geografica. Al Nord, il consumo di psicofarmaci senza prescrizione è più elevato, soprattutto in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto. Al Centro, prevale l’uso di sostanze come cocaina e cannabis, con picchi in Lazio e Umbria. Nel Sud e Isole restano le aree con la maggiore quota di fumatori quotidiani di sigarette tradizionali. La Sardegna, infine, spicca per l’alto consumo di cannabis “nella vita”.