6 Giugno 2026
EuropaSardegna

Giovani: in Europa 5017 under30 si sono tolti la vita nel 2022.

Nel 2022, il suicidio è stato responsabile di oltre una morte su sei tra i giovani europei tra i 15 e i 29 anni. Secondo i dati Eurostat, 5.017 ragazzi e ragazze hanno perso la vita a causa di atti intenzionali di autolesionismo, confermandosi la seconda causa di morte in questa fascia d’età, subito dopo gli incidenti.

Il confronto con il 2011 mostra un calo del 20% (–1.248 decessi), segno di un trend positivo sul lungo periodo. Tuttavia, la fotografia resta drammatica: mentre sul totale della popolazione il suicidio pesa per circa un decesso su cento, tra i giovani l’incidenza cresce fino a oltre uno su sei.

La fascia più colpita è quella dei 25-29enni, con un tasso grezzo di 8,3 decessi ogni 100.000 abitanti. Seguono i 20-24enni (7,7) e i giovanissimi tra i 15 e i 19 anni (4,4). Rispetto al 2011, si registra una diminuzione in tutte le fasce: –1,2 punti percentuali tra i 25-29enni, –1,1 punti tra i 20-24enni e –0,4 punti tra gli adolescenti.

Se si guarda all’intera popolazione europea, nel 2022 i decessi per suicidio sono stati 49.042, pari a un tasso standardizzato di 10,6 per 100.000 abitanti. Rispetto al 2021, si osserva un aumento (circa 1.700 casi in più), mentre nel confronto con il 2011 emerge un calo del 10%.

Forti le differenze tra Paesi: Slovenia (18,3 per 100.000), Lituania (18,2) e Ungheria (16,7) guidano la classifica dei tassi più elevati. All’estremo opposto si collocano Cipro (4,1), Grecia (4,6) e Malta (5,2).

foto Holger Langmaier da Pixabay.com