5 Settembre 2026
Sardegna

Giovani e videogiochi online: gli acquisti in-app moltiplicano il rischio di ludopatia.

XP boost, loot box e power-up non sono più soltanto termini del linguaggio quotidiano dei gamer più giovani. Secondo una recente indagine accademica, questi “beni digitali” acquistabili all’interno dei videogiochi possono rappresentare un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di comportamenti legati alla ludopatia.

Lo studio, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza Università di Roma e il portale studentesco Skuola.net, evidenzia un dato particolarmente rilevante: spendere poco più di 100 euro nell’arco di sei mesi in “digital goods” aumenterebbe fino a dieci volte il rischio di sviluppare una dipendenza patologica dal gioco.

Se non sorprende che quasi il 30% degli studenti italiani trascorra oltre tre ore al giorno davanti a una console, a preoccupare gli esperti è soprattutto l’intreccio tra dinamiche di gioco e spesa economica. Le meccaniche che incentivano acquisti ripetuti — spesso di importo contenuto ma frequente — possono infatti trasformare l’esperienza ludica in un terreno scivoloso, con implicazioni che vanno oltre il semplice “tempo perso” online.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Public Health, ha coinvolto 1.586 giovani tra i 10 e i 25 anni, offrendo una fotografia dettagliata del rapporto tra Generazione Z e intrattenimento digitale.

foto stevepb/Pixabay.com