13 Maggio 2026
Politica

Giovani: arriva l’osservatorio sull’impatto generazionale delle leggi

Il Governo istituirà un Osservatorio nazionale sull’impatto generazionale delle leggi, con sede alla Presidenza del Consiglio. L’annuncio arriva dalla ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione, Elisabetta Casellati, a margine di un incontro a Bruxelles con il commissario europeo Glenn Micallef, titolare della delega all’equità intergenerazionale.

Dalla legge di semplificazione all’agenda europea.

Al centro del colloquio, le esperienze maturate dall’Italia con la Valutazione di impatto generazionale e la Valutazione di impatto di genere, entrambe introdotte dalla ministra nell’ambito della legge annuale di semplificazione. “Non dichiarazioni di principio, ma strumenti concreti che obbligano a valutare le norme anche per gli effetti su giovani, donne e generazioni future”, ha sottolineato Casellati.

La ministra ha evidenziato una “forte sintonia” tra il percorso avviato in Italia e la Strategia europea sull’equità intergenerazionale, che contiene un riferimento esplicito al lavoro portato avanti da Roma. “A Bruxelles guardano al modello italiano come fonte di ispirazione per gli altri Stati membri”, ha dichiarato, aggiungendo che “oggi la VIG può fare scuola in Europa”.

La proposta italiana per il bilancio Ue.

Casellati ha riferito di aver condiviso con il commissario Micallef anche una proposta più ambiziosa: integrare il principio di equità intergenerazionale nelle politiche europee, a partire dalla definizione del prossimo bilancio dell’Unione. “La qualità della regolazione non è solo semplificazione. È giustizia tra le generazioni”, ha concluso la ministra.

Nel frattempo, narrazioni a parte, il Governo Meloni continua, in perfetta linea di continuità con il passato, a non voler modificare i criteri per la ripartizione delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche giovanili, confermando la volontà di tenere “fuori dalla porta” i giovani. La sostanzialità dell’azione di governo per i ragazzi italiani si vede anche in questo.

foto Governo.it licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT