Giovani, al via le “Domeniche detox”: 24 ore offline per riscoprire il contatto umano.
Un giorno senza smartphone, tablet o computer per riscoprire il piacere di stare insieme. Domenica 12 ottobre in Emilia-Romagna si terrà la prima “Domenica detox”, iniziativa che invita i giovani – e non solo – a disconnettersi per 24 ore, partecipando a laboratori, giochi, incontri e flash mob in tutta la regione.
L’appuntamento, che si ripeterà una volta al mese fino a maggio 2026, nasce dal confronto con famiglie e professionisti durante gli Stati generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promossi dalla Regione lo scorso maggio.
Un progetto da 8,3 milioni per il benessere dei ragazzi.
Le Domeniche detox rientrano in un pacchetto di interventi da 8 milioni e 350mila euro destinati ai giovani dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo: promuovere un uso più consapevole e sano delle tecnologie digitali, contrastando isolamento e dipendenza da schermi.
L’iniziativa coinvolgerà Centri per le famiglie, biblioteche e spazi pubblici da Piacenza a Forlì, con un ricco programma di eventi. Attività all’aperto, giochi di gruppo, laboratori creativi e momenti di riflessione offriranno ai partecipanti l’occasione di staccare, rigenerarsi e riconnettersi con le persone.
Conti: “Il digitale deve essere uno strumento consapevole e inclusivo”.
“Il rapporto tra giovani e nuove tecnologie è complesso e richiede responsabilità da parte di tutti, istituzioni comprese”, spiega Isabella Conti, assessora regionale al Welfare, Scuola, Politiche per l’infanzia e Terzo settore.
I dati, sottolinea Conti, raccontano una realtà preoccupante: “In Emilia-Romagna gli utenti dei servizi di neuropsichiatria infantile sono passati dai 38.061 del 2010 ai 64.895 del 2023. Gran parte dei nuovi casi è legata a un uso eccessivo di smartphone e schermi. Non bastano le cure, serve prevenzione, serve affrontare il malessere alla radice”.
Formazione, sensibilizzazione e “Custodi digitali”.
Le Domeniche detox rappresentano solo una parte del piano regionale. Sul fronte digitale, la Regione ha previsto 700mila euro di investimenti per formare operatori e genitori, promuovere i Patti digitali e realizzare momenti pubblici di sensibilizzazione nelle scuole.
Un’attenzione particolare è riservata alla nascita dei Custodi digitali: oltre 3.000 professionisti – tra pediatri, educatori, bibliotecari e operatori dei Centri per le famiglie – saranno formati per accompagnare i più giovani verso un uso equilibrato e responsabile delle tecnologie.
“Vogliamo condividere spazi ed esperienze per fare del digitale uno strumento consapevole, inclusivo e al servizio delle persone”, conclude Conti.
