Giornata mondiale delle Malattie Tropicali Neglette: oltre un miliardo di persone convive con patologie “invisibili”.
Oltre un miliardo di persone nel mondo è colpito da malattie che continuano a restare ai margini delle priorità sanitarie globali.
Secondo l’OMS, le NTDs comprendono 21 gruppi di patologie causate da diversi agenti patogeni, in gran parte parassiti come elminti e protozoi. Sebbene siano più diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basse risorse, alcune di queste malattie sono presenti anche nei Paesi ad alto reddito, inclusa l’Italia, rappresentando una sfida sanitaria concreta anche per l’Europa. Nonostante il loro rilevante impatto sanitario, sociale ed economico, le NTDs continuano a ricevere investimenti insufficienti in termini di ricerca, prevenzione e controllo.
Le NTDs in Italia.
In Italia, alcune NTDs vengono trasmesse direttamente sul territorio nazionale, mentre altre sono sempre più frequentemente importate attraverso i viaggi in aree endemiche. Il numero reale delle infezioni è tuttavia difficile da stimare, a causa delle difficoltà diagnostiche, della progressiva riduzione delle competenze cliniche specifiche e dell’assenza di sistemi di sorveglianza dedicati per molte di queste patologie.
Nel periodo 2011-2016, uno studio ha documentato 7.375 diagnosi di NTDs, attribuibili principalmente a leishmaniosi (2.510 casi), schistosomosi (2.129), strongiloidosi (925), malattia di Chagas (598) e dengue (613), oltre a teniasi/cisticercosi (358) e filariosi (243).
Alcune NTDs, come dengue e chikungunya, rientrano tra le arbovirosi, malattie virali trasmesse da zanzare del genere Aedes, già sottoposte a specifica sorveglianza nel nostro Paese. Nel 2025 sono stati segnalati 469 casi di chikungunya (di cui 384 autoctoni) e 217 casi di dengue, prevalentemente associati a viaggi all’estero.
Indagini epidemiologiche hanno inoltre rilevato la presenza in Italia di tracoma, oncocercosi, lebbra e, più recentemente, opistorchiasi. Alcune NTDs sono storicamente endemiche nel Paese, come la leishmaniosi e l’echinococcosi cistica, favorita dalla presenza di vettori competenti e di ospiti animali intermedi. In particolare, l’echinococcosi cistica rappresenta una delle NTDs di maggiore rilevanza sanitaria, con oltre 24.600 ospedalizzazioni registrate tra il 1997 e il 2021. Nel 2023 è stato inoltre segnalato il primo caso autoctono di echinococcosi alveolare nel Nord Italia, una patologia con andamento clinico simile a quello di una neoplasia maligna.
Le malattie tropicali neglette riconosciute dall’OMS.
Attualmente l’OMS riconosce tra le NTDs patologie quali scabbia, malattia di Chagas, tripanosomiasi africana, leishmaniosi, ulcera di Buruli, lebbra, tracoma, rabbia, dengue, chikungunya, echinococcosi, schistosomosi, filariosi, oncocercosi, elmintiasi trasmesse dal suolo e teniasi/cisticercosi, oltre ad altre infezioni parassitarie e batteriche.
