14 Settembre 2026
Sardegna

Giornata mondiale del Parkinson: 300mila malati in Italia

Trecentomila persone colpite dalla malattia, altrettante famiglie travolte nella quotidianità, un costo per il sistema paese di circa 8,5 miliardi di euro l’anno. E una previsione che fa riflettere: entro il 2050, i casi di Parkinson in Italia potrebbero raddoppiare. È questo il quadro emerso in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, durante un evento organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Confederazione Parkinson Italia.

Il Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa per impatto sanitario e sociale dopo la demenza, eppure le sue cause restano in larga parte sconosciute e non esistono ancora strategie di prevenzione efficaci su scala di popolazione. Un vuoto scientifico che rende ancora più urgente l’azione istituzionale.

L’Italia a macchia di leopardo: cure disomogenee da regione a regione.

La fotografia scattata dal censimento nazionale promosso dal Tavolo di lavoro della Confederazione Parkinson Italia è impietosa: in tutta Italia sono attivi appena 21 documenti di Percorso Diagnostico Assistenziale (PDTA), di cui solo 8 a livello regionale. Peggio ancora, più di un quarto di questi non prevede alcun sistema strutturato di monitoraggio. Il risultato è una gestione della malattia profondamente diseguale a seconda del territorio in cui si vive.

Per colmare questo divario, l’ISS ha già redatto le prime linee di indirizzo nazionali per i PDTA del Parkinson, un documento che verrà portato in Conferenza Unificata nelle prossime settimane e che mira a offrire alle Regioni uno standard di qualità condiviso.

La grande survey nazionale e l’aggiornamento delle linee guida.

Due sono le novità concrete annunciate oggi. La prima è il via libera a una survey nazionale, la più ampia mai condotta in Italia, sui bisogni clinici e assistenziali dei pazienti e dei loro familiari. Coordinata dall’ISS, l’indagine partirà nei prossimi mesi e i risultati saranno disponibili entro la fine dell’anno.

La seconda riguarda l’aggiornamento delle Linee Guida nazionali sulla diagnosi e il trattamento del Parkinson, ferme al 2013. “Va sottolineato come questo strumento potrà consentire, insieme alla stesura di PDTA di qualità, di superare le diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure, nei tempi di diagnosi e nelle condotte terapeutiche”, ha dichiarato il presidente dell’ISS Rocco Bellantone.