17 Luglio 2026
Europa

Giappone, nascite ai minimi storici: 671mila bambini nel 2025, mai così pochi dal 1899

Il Giappone sprofonda nella sua crisi demografica più grave di sempre. I dati governativi diffusi questa settimana fotografano una realtà allarmante: nel 2025 sono nati poco più di 671.000 bambini, quasi 15.000 in meno rispetto all’anno precedente e il numero più basso da quando esistono le rilevazioni statistiche, ovvero dal 1899. Lo riporta l’emittente pubblica NHK.

Il tasso di fertilità , la media di figli che una donna si attende di avere nel corso della vita , è sceso anch’esso a un minimo record: 1,14, ben al di sotto della soglia di 2,1 necessaria per garantire il ricambio generazionale. Si tratta del decimo anno consecutivo di calo delle nascite, un trend che preoccupa profondamente gli esperti: il declino sta avvenendo con un’accelerazione che nessuno aveva previsto. I ricercatori governativi stimavano che valori così bassi non sarebbero stati raggiunti prima degli anni Quaranta di questo secolo.

Al cuore del problema c’è il crollo dei matrimoni. All’inizio del Duemila il Giappone registrava circa 800.000 unioni l’anno; oggi quel numero è sceso a circa 500.000. Poiché nel paese la quasi totalità dei bambini nasce all’interno del matrimonio, meno coppie che si sposano significa direttamente meno nascite.

Eppure il dato più paradossale è un altro: circa l’80% dei giapponesi single dichiara di volersi sposare. Il problema, spiegano gli esperti, non è la volontà ma le opportunità. I canali tradizionali attraverso cui ci si incontrava , il posto di lavoro, la scuola, le reti di amicizie comuni , si sono progressivamente esauriti, complici la diffusione dello smart working e una crescente sensibilità attorno ai temi della privacy e delle molestie in ambito professionale.

In questo vuoto si stanno inserendo le agenzie matrimoniali, che registrano una rinnovata popolarità soprattutto tra i giovani adulti, attratti da percorsi più strutturati per trovare un partner stabile.

, Foto di Masashi Wakui da Pixabay.com