Ghilarza, contestazioni all’assemblea sulla dermatite bovina: l’assessore Satta lascia la riunione.
Assemblea accesa ieri sera a Ghilarza, dove si è svolto l’incontro convocato dai Comuni del Guliver per affrontare l’emergenza legata alla diffusione della dermatite nodulare bovina. Alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gian Franco Satta, la discussione è rapidamente degenerata: allevatori e rappresentanti di categoria hanno contestato con forza i ritardi e la mancanza di risposte concrete da parte della Regione. Il clima teso ha spinto l’assessore a lasciare la riunione in anticipo.
“Gli allevatori hanno bisogno di certezze, non di rinvii e promesse – spiega Monica Pisanu, responsabile amministrativa del Centro Studi Agricoli (CSA) -. La Regione non può continuare a nascondersi dietro procedure burocratiche confuse. Serve un piano immediato, chiaro e condiviso, con indennizzi adeguati, regole trasparenti e responsabilità precise, prima di qualunque decisione su gestione sanitaria e abbattimenti”.
Associazione che ha chiesto inoltre di accelerare il processo di indennizzo, giudicato “inaccettabilmente lento”: a tre mesi dai primi focolai, gli allevatori non conoscono ancora l’entità del ristoro per capo. Regione, sostengono dal CSA, che starebbe scaricando “i costi delle decisioni sugli allevatori”.
Chissà se la presidente della Regione, che ieri ha dichiarato sul tema sanità che “con lavoro, coraggio e fiducia possiamo restituire ai cittadini i servizi che meritano”, presto esprimerà lo stesso ottimismo anche per l’agricoltura.
