9 Settembre 2026
Europa

Germania, AfD rilancia: “Fuori dall’euro e Schengen se andiamo al governo”

L’Alternativa per la Germania (AfD) torna a picchiare duro sui capisaldi dell’integrazione europea. In caso di salita al governo, il partito della destra radicale tedesca intende avviare l’uscita del Paese dalla zona euro e dallo spazio Schengen. A ribadirlo è la co-leader della formazione politica, Alice Weidel, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva ZDF.

Secondo Weidel, l’introduzione della moneta unica avrebbe danneggiato la crescita tedesca ed eroso la ricchezza delle famiglie: “La Germania stava decisamente meglio prima dell’euro”, ha dichiarato, sostenendo che l’indebolimento della valuta stia impoverendo ampie fasce di lavoratori.

Sul fronte dei flussi migratori, la linea tracciata resta quella della massima chiusura. La leader di AfD ha annunciato l’intenzione di ripristinare i controlli alle frontiere nazionali per bloccare gli ingressi e avviare un piano di espulsioni sistematiche, chiedendo il rientro in patria per i cittadini siriani non più coperti da status di protezione e lo stop ai trasferimenti dall’Afghanistan.

Il partito rivendica un peso politico crescente nel panorama nazionale e punta alle prossime scadenze elettorali locali e federali, criticando duramente sia i Cristiano-Democratici (CDU) guidati dal Cancelliere Friedrich Merz, sia i Socialdemocratici (SPD) del Ministro delle Finanze Lars Klingbeil per il rifiuto di collaborare con l’AfD.

Oltre alle politiche monetarie e migratorie, la piattaforma del partito conferma la netta opposizione al blocco dei motori a combustione e alle misure europee per il contrasto ai cambiamenti climatici.

foto Afd