5 Settembre 2026
Europa

Georgia, 17 anni dopo la guerra del 2008: l’UE rinnova il suo sostegno a sovranità e integrità territoriale.

Nel giorno in cui ricorre il 17° anniversario dell’inizio della guerra del 2008 tra Russia e Georgia, l’Unione Europea ribadisce il proprio impegno per una soluzione pacifica dei conflitti ancora in corso nel Paese caucasico.

Attraverso una nota ufficiale, il Servizio europeo per l’azione esterna (EEAS) ha sottolineato il ruolo cruciale della Missione di monitoraggio dell’UE (EUMM Georgia), unica presenza internazionale sul terreno, nel garantire la stabilità e la sicurezza nelle aree interessate dal conflitto.

L’UE ha nuovamente condannato la presenza militare russa nelle regioni separatiste occupate dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, definendola una violazione del diritto internazionale e degli impegni assunti da Mosca nell’accordo in sei punti firmato il 12 agosto 2008. Bruxelles ha inoltre espresso forte preoccupazione per le continue violazioni dei diritti umani ai danni delle popolazioni colpite, chiedendo l’immediata rimozione delle restrizioni alla libertà di movimento e indagini efficaci sugli abusi subiti, con l’obiettivo di garantire giustizia alle vittime.

Persistono anche le sfide per rifugiati e sfollati interni: l’Unione ha sottolineato il diritto di ciascuno a scegliere una soluzione duratura, incluso il ritorno volontario in condizioni di sicurezza e dignità.

L’Unione Europea continua a essere direttamente coinvolta nei processi di risoluzione del conflitto, sia in qualità di co-presidente dei Colloqui Internazionali di Ginevra (GID), sia attraverso il lavoro costante del Rappresentante Speciale dell’UE per il Caucaso Meridionale e la crisi in Georgia. A tutti i partecipanti al GID è stato rivolto l’invito a collaborare in modo costruttivo per l’attuazione completa dell’accordo del 12 agosto 2008 e delle misure applicative del 8 settembre 2008.

Concludendo, Bruxelles ha rinnovato il proprio “sostegno incrollabile all’indipendenza, sovranità e integrità territoriale della Georgia” nel rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale, confermando l’impegno dell’Unione nella stabilizzazione della regione e nella promozione di una pace duratura.

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