Gaza, si ragiona sull’accordo tra Hamas e Israele per un cessate il fuoco di 60 giorni.
Un fragile spiraglio di tregua si apre nel conflitto che da mesi infiamma la Striscia di Gaza. Secondo quanto riferisce l’emittente Al Arabiya, Hamas e Israele sarebbero vicini ad un accordo per un cessate il fuoco di 60 giorni, sulla base della proposta presentata dal rappresentante speciale degli Stati Uniti, Steven Witkoff.
Fonti citate dall’emittente araba suggerirebbero che entrambe le parti hanno accettato i termini dell’intesa e che il presidente statunitense Donald Trump sarebbe pronto ad annunciarne ufficialmente la ratifica nelle prossime ore.
Nel frattempo, da Tel Aviv, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, durante un incontro con i familiari degli ostaggi detenuti da Hamas, ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di voler accettare il nuovo piano di Witkoff”
Il piano messo a punto dal diplomatico americano prevede il rilascio graduale degli ostaggi, la sospensione delle operazioni militari e l’avvio di negoziati per un cessate il fuoco più duraturo, sotto l’egida degli Stati Uniti e con il coinvolgimento di Egitto e Qatar come garanti regionali.
L’accordo rappresenta, se confermato, una delle più significative svolte diplomatiche dall’inizio dell’ultima escalation militare tra Israele e Hamas, che ha causato migliaia di vittime civili e una crisi umanitaria sempre più grave a Gaza.
Intanto cresce la cautela tra gli analisti: se da un lato si intravede uno spiraglio diplomatico, dall’altro la fragilità del contesto e la possibilità di azioni provocatorie o sabotaggi resta alta, come spesso accaduto in precedenti tentativi di tregua.
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