12 Luglio 2026
EuropaPolitica

Gaza, Borrell: “Bisogna portare l’Ue in tribunale per inazione”.

Josep Borrell, l’ex Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione europea, non usa mezzi termini: di fronte alla “carneficina” in corso a Gaza, l’Europa non sta facendo “assolutamente nulla”.

Intervenendo a Santander, durante il corso Quo vadis Europa? all’Università Internazionale Menéndez Pelayo, Borrell ha accusato le istituzioni europee di girarsi dall’altra parte davanti a quello che definisce “un massacro”. “Forse discutono di sanzioni contro Israele, ma poi non le applicano. Qualcuno dovrebbe portare l’Ue davanti ai tribunali per inazione”, ha dichiarato.

Per l’ex esponente della Commissione von der Leyen, la mancata risposta dell’Europa non è solo un problema politico e morale, ma anche giuridico: “Il Trattato Ue obbliga ad agire. Non farlo significa incorrere in una complicità morale, politica e persino amministrativa”.

Borrell ha inoltre avvertito che questa inerzia mina ulteriormente la credibilità dell’Unione, rendendola incapace di difendere i diritti umani. A suo avviso, soltanto le opinioni pubbliche dei Paesi sviluppati – in particolare gli Stati Uniti, principali fornitori di armi a Israele – possono invertire la rotta e fermare la violenza nella Striscia di Gaza.

L’ex capo della diplomazia europea ha rivolto, infine, critiche anche alla gestione del conflitto in Ucraina, sottolineando che “l’Europa non sa dove sta andando”. E ha lanciato un monito sugli equilibri transatlantici: “Trump è più vicino a Putin che a noi”, ha detto, chiedendo ai governi europei di non sottovalutare i rischi di un’eventuale nuova amministrazione statunitense.

foto Copyright European Union