5 Settembre 2026
Europa

Gaza, António Costa al Vertice di Sharm El-Sheikh.

Il Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, parteciperà al “Sharm El-Sheikh Summit for Peace” in rappresentanza dell’Unione Europea. L’invito arriva dal Presidente dell’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, e dal Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump.

“Domani inizia in Egitto un lungo cammino verso la pace – ha dichiarato il presidente in una nota -. La comunità internazionale è unita nell’impegno per un futuro in cui palestinesi e israeliani possano vivere fianco a fianco in pace e sicurezza. Per la prima volta dopo molto tempo, c’è una vera speranza. Speranza per la liberazione di tutti gli ostaggi, per un cessate il fuoco e per un accesso umanitario illimitato a Gaza. Speranza per una pace giusta e duratura, fondata sulla soluzione dei due Stati. Insieme ricostruiremo Gaza e cureremo le ferite. Non dimenticheremo mai gli orribili eventi del 7 ottobre 2023, che non dovranno mai più ripetersi”.

Un accordo storico per la fine della guerra a Gaza.

Durante la cerimonia di Sharm El-Sheikh, Costa assisterà alla firma dell’accordo che sancirà la fine della guerra a Gaza. L’intesa, frutto della mediazione di Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia, rappresenta un passo decisivo verso un cessate il fuoco permanente, la liberazione di tutti gli ostaggi e il pieno ripristino degli aiuti umanitari alla Striscia.

L’Unione Europea si impegna a contribuire ai processi di governance transitoria, recupero e ricostruzione, garantendo che il “giorno dopo” sia un successo. Bruxelles continuerà inoltre a sostenere l’Autorità Palestinese, con l’obiettivo di favorire una stabilità a lungo termine basata sulla soluzione dei due Stati, in cui Israele e lo Stato di Palestina possano convivere in pace e sicurezza.

A causa di questo impegno, la visita del Presidente Costa a Dublino e l’incontro con il Taoiseach Micheál Martin, inizialmente previsti per il 13 ottobre, saranno rinviati a data da destinarsi.

Il ruolo dell’Unione Europea nel processo di pace.

L’Unione Europea resta fermamente impegnata per la pace, la sicurezza e la stabilità in Medio Oriente. Nelle sue conclusioni di giugno 2025, il Consiglio Europeo ha ribadito la richiesta di un cessate il fuoco immediato a Gaza e del rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, come passo essenziale verso la fine permanente delle ostilità.

Bruxelles ha inoltre deplorato il deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia e condannato con forza l’escalation di violenze in Cisgiordania eGerusalemme Est, dovuta all’espansione degli insediamenti illegali e alle operazioni militari israeliane.

I leader europei hanno riaffermato il sostegno a una pace duratura e sostenibile fondata sulla soluzione dei due Stati, dichiarandosi pronti a contribuire a ogni iniziativa che conduca a questo obiettivo.

L’impegno umanitario dell’UE.

L’Unione Europea e i suoi Stati membri figurano tra i principali donatori di aiuti umanitari a livello mondiale, inclusi quelli destinati al popolo palestinese. L’obiettivo è salvare vite umane, alleviare la sofferenza e preservare la dignità delle persone.

Nel settembre scorso, il Presidente Costa aveva già rappresentato l’UE alla Conferenza Internazionale di Alto Livello per la Pace in Palestina, organizzata da Francia e Arabia Saudita durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dedicata alla realizzazione della soluzione dei due Stati.

foto Copyright: European Union