Gasolio, la stretta sulle accise fa risalire i prezzi: in autostrada si sfiorano i 2,70 euro al litro
La decisione del governo di ridurre lo sconto sulle accise del gasolio , da 10 a 5 centesimi di euro al litro, annunciata sabato scorso , ha innescato una nuova ondata di rincari alla pompa su tutta la rete nazionale. A denunciarlo è il Codacons, che ha condotto una mappatura aggiornata per misurare l’impatto concreto della misura fiscale varata dall’esecutivo.
Il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self ha nuovamente superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete ordinaria. Le regioni più care sono la Calabria, con una media di 2,030 euro al litro, seguita da Molise e Sardegna a 2,025 euro. Il picco si registra a Bolzano, dove il prezzo medio tocca i 2,042 euro al litro.
La situazione si fa ancora più pesante lungo la rete autostradale. In diversi impianti il gasolio servito ha abbondantemente superato la soglia psicologica dei 2,60 euro al litro. Secondo i dati del Mimit rielaborati dall’associazione, sulla A21 Torino-Piacenza si arriva a 2,699 euro al litro; sulla A11 e A12 il diesel servito costa fino a 2,631 euro. Seguono la A14 Bologna-Taranto a 2,579 euro, la A4 Brescia-Padova e la A7 Milano-Serravalle a 2,559 euro, la A3 Napoli-Salerno a 2,550 euro, la A15 Parma-La Spezia a 2,539 euro e la A1 Milano-Napoli a 2,535 euro al litro.
Sul fronte economico, il Codacons stima che la riduzione del taglio accise da 10 a 5 centesimi peserà sulle tasche degli automobilisti italiani per circa 17,1 milioni di euro in più ogni settimana. Il conto sale ulteriormente , fino a 51,5 milioni di euro settimanali , se il confronto viene fatto con il precedente taglio da 20 centesimi di euro.
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