14 Marzo 2026
Europa

Gas russo: via libera dall’Eurocamera al divieto graduale sulle importazioni dal 2026

L’Unione europea accelera il distacco energetico dalla Russia. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una nuova normativa che prevede lo stop graduale alle importazioni di gas russo, sia via gasdotto sia sotto forma di gas naturale liquefatto (GNL), a partire dal 2026. Una scelta che Bruxelles definisce strategica per tutelare la sicurezza energetica dell’Unione e mettere fine all’uso delle forniture come strumento di pressione geopolitica da parte di Mosca.

Il provvedimento, già concordato con il Consiglio, è stato adottato con 500 voti favorevoli, 120 contrari e 32 astensioni. Una volta entrato in vigore, all’inizio del 2026, il regolamento vieterà l’importazione di GNL russo sul mercato spot, mentre il gas trasportato via gasdotto verrà progressivamente eliminato fino al divieto totale entro il 30 settembre 2027. La legge introduce inoltre un quadro sanzionatorio armonizzato che gli Stati membri dovranno applicare agli operatori in caso di violazioni.

Durante il negoziato con la presidenza danese del Consiglio, il Parlamento ha spinto per estendere il perimetro del provvedimento anche al petrolio russo. I deputati hanno ottenuto l’impegno della Commissione europea a presentare una proposta legislativa all’inizio del 2026, con l’obiettivo di rendere effettivo un divieto sulle importazioni di petrolio e derivati entro la fine del 2027.

La normativa rafforza anche i meccanismi di controllo per evitare elusioni delle regole. In caso di emergenze legate alla sicurezza energetica, le condizioni per sospendere temporaneamente il divieto saranno più stringenti. Inoltre, gli operatori dovranno fornire informazioni più dettagliate alle autorità doganali sul Paese di produzione del gas prima di poterlo importare o stoccare nell’UE.

“È un voto storico”, ha dichiarato Ville Niinistö, relatore per la commissione Industria, ricerca ed energia. “L’Unione compie passi decisivi verso una nuova era libera dal gas e dal petrolio russi. Mosca non potrà più usare i combustibili fossili come arma contro l’Europa. Ora serve attuare rapidamente l’accordo e vigilare sull’impegno della Commissione a presentare una proposta sul petrolio”.

Sulla stessa linea Inese Vaidere, relatrice per la commissione Commercio internazionale: “Il voto di oggi invia un messaggio chiaro: l’Europa non sarà mai più dipendente dal gas russo. Abbiamo rafforzato la proposta iniziale anticipando il divieto dei contratti di GNL a lungo termine, introducendo sanzioni efficaci e tracciando un percorso verso lo stop al petrolio”.

Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea prima di entrare in vigore.

La nuova legge si inserisce in un contesto segnato da una lunga e sistematica strumentalizzazione delle forniture energetiche da parte della Russia, una pratica che – secondo Bruxelles – dura da quasi vent’anni e che si è intensificata dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.

foto Sylvain Thomas European Union, 2012 Copyright Source: EC – Audiovisual Service