Europa

Garanzie di sicurezza per Kiev, Zakharova: “Scusa per la militarizzazione dell’Ucraina”.

Il documento sulle cosiddette garanzie di sicurezza elaborato dall’Occidente (ovvero dai Volenterosi) insieme a Kiev non rappresenta un piano di soluzione pacifica, ma punta alla prosecuzione della militarizzazione e all’escalation del conflitto. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Secondo Zakharova, il 6 gennaio a Parigi i partecipanti alla famigerata coalizione dei volenterosi, guidata da Regno Unito (da anni fuori dall’UE), hanno firmato insieme alle autorità ucraine una dichiarazione intitolata “Robuste garanzie di sicurezza per una pace solida e duratura“. Un documento ben lontano da un piano di regolamento pacifico, sostengono dal Ministero degli Esteri della Federazione Russa: “Non è orientato al raggiungimento di una pace e di una sicurezza durature, ma alla continua militarizzazione, all’escalation e all’allargamento del conflitto”.

La portavoce della diplomazia russa ha sottolineato che il punto più controverso del documento riguarda “il dispiegamento di determinate “forze multinazionali” sul territorio ucraino”. Secondo Zakharova (e non solo), i Paesi della coalizione intendono quindi creare tali forze per sostenere la “ricostruzione” dell’esercito ucraino e garantire il “contenimento” della Russia dopo la fine delle ostilità. Ma, come ampiamente dimostrato nel corso degli anni, sembrerebbe più un tentativo per alimentare la spesa militare e preservare interessi particolari delle diverse nazioni europee in Ucraina. La fase della ricostruzione, con la sua opacità burocratica, dovrà essere accompagnata dalla protezione garantita dall’occupazione di fatto del Paese da parte delle forze europee e dal conseguente segreto militare.

foto superdrusha1 da Pixabay.com