17 Agosto 2026
Sardegna

Fumo e prodotti a base di nicotina, nell’UE li usa una persona su sei

Nel 2025 circa una persona su sei nell’Unione europea utilizza quotidianamente tabacco o prodotti correlati, come sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina. Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, la quota di consumatori abituali tra gli over 16 si attesta al 16,5%, in lieve calo rispetto al 17,5% registrato nel 2022.

La maggioranza della popolazione europea, pari al 77,5%, dichiara invece di non utilizzare questi prodotti o di non averne fatto uso nei dodici mesi precedenti l’indagine.

L’abitudine al consumo resta più diffusa tra gli uomini: il 20,8% ne fa uso quotidianamente contro il 12,6% delle donne. Anche in questo caso si registra una leggera diminuzione rispetto al 2022, quando le percentuali erano rispettivamente del 22,2% e del 13,1%.

Dal punto di vista anagrafico, la fascia più interessata è quella compresa tra i 35 e i 49 anni, con il 21,3% di utilizzatori giornalieri. Seguono i cittadini tra i 25 e i 34 anni (19,9%) e quelli tra i 50 e i 64 anni (19,8%). Le quote più basse si rilevano invece tra i più giovani, dai 16 ai 24 anni (12,1%), e tra gli over 65 (9,1%).

A livello nazionale, Bulgaria, Svezia e Croazia guidano la classifica europea per diffusione del consumo quotidiano di tabacco e prodotti correlati. La Bulgaria registra il dato più elevato con il 26,3%, seguita dalla Svezia con il 23,9% e dalla Croazia con il 23,6%.

All’estremo opposto si collocano i Paesi Bassi, dove la quota di utilizzatori giornalieri si ferma al 9,9%, seguiti da Irlanda (11,7%), Belgio (13,6%) e Lussemburgo (13,8%).

Tra il 2022 e il 2025 il fenomeno è diminuito in 17 Stati membri. Le riduzioni più marcate sono state osservate in Spagna e Lussemburgo, entrambe con un calo di 2,1 punti percentuali. In controtendenza, invece, Croazia e Lituania hanno registrato gli incrementi più significativi, con un aumento di 2,7 punti percentuali ciascuna.