17 Marzo 2026
EuropaPolitica

Frodi per miliardi e gestione europea sotto accusa: dibattito sul modello di controllo dei fondi Ue

Il tema delle frodi ai danni del bilancio europeo, se mai ce ne fosse bisogno, è tornato al centro del dibattito politico. Secondo quanto sostenuto nell’intervento dell’eurodeputato Jean-Paul Garraud, oltre 51 miliardi di euro sarebbero stati sottratti ai fondi europei, principalmente attraverso frodi sull’IVA intra-Ue.

Nell’interrogazione il parlamentare denuncia presunti limiti strutturali del sistema comunitario, sostenendo che l’abolizione dei controlli economici nazionali e la frammentazione della riscossione dell’IVA favorirebbero fenomeni come le cosiddette “frodi carosello”. Critiche vengono mosse anche alla gestione dei fondi europei legati alla Politica agricola comune, a Erasmus+ (nulla di nuovo) e ai programmi di ripresa economica, ritenuti esempi di una governance complessa e con responsabilità diffuse.

Tre i punti principali sollevati: la giustificazione di un sistema considerato vulnerabile alle frodi su larga scala, l’eventuale restituzione agli Stati membri del pieno controllo su IVA e controlli doganali e le misure previste per proteggere i fondi europei finché tali competenze resteranno centralizzate.

La Commissione europea, nella risposta firmata dal commissario Wopke Hoekstra, ha però precisato di non poter confermare la cifra di 51 miliardi di euro citata nell’interrogazione. Secondo l’ultimo VAT Gap Report, il divario complessivo di conformità IVA ammonterebbe a 128 miliardi di euro, un dato che include non soltanto frodi ma anche insolvenze e errori amministrativi.

Bruxelles ha inoltre ribadito di condividere le preoccupazioni legate alle frodi intra-Ue e ha ricordato che la responsabilità primaria dei controlli in materia di IVA e dogane resta in capo agli Stati membri, i cui bilanci nazionali risultano maggiormente coinvolti.

Tra le misure già avviate o in fase di negoziazione, la Commissione ha citato il pacchetto “VAT in the Digital Age”, che introduce nuovi obblighi di rendicontazione digitale e che, secondo le stime, potrebbe ridurre le perdite fiscali di circa 11 miliardi di euro all’anno. In corso anche una riforma del sistema doganale europeo, pensata per rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione, oltre a modifiche normative volte a migliorare la cooperazione tra autorità fiscali nazionali, Procura europea (EPPO) e Ufficio europeo antifrode (OLAF).

foto Alain Rolland Copyright: © European Union 2023 – Source : EP