11 Marzo 2026
EuropaPolitica

Frodi per 51 miliardi e falle strutturali: sotto accusa il modello di gestione di Bruxelles

Oltre 51 miliardi di euro sottratti al bilancio dell’Unione europea. È la cifra, definita allarmante, emersa dalle indagini della Procura europea (EPPO), che punta il dito soprattutto contro frodi IVA intracomunitarie e manipolazioni doganali. Un dato che, secondo i critici, non rappresenta un episodio isolato ma il sintomo di un problema strutturale nel modello di gestione adottato a Bruxelles.

A sollevare la questione in Parlamento europeo è stato l’eurodeputato Jean-Paul Garraud (PfE), che in un’interrogazione alla Commissione ha denunciato le debolezze di un sistema che avrebbe progressivamente smantellato i controlli nazionali, creando un mercato interno senza frontiere nel quale le reti criminali possono operare con relativa facilità.

Secondo Garraud, frodi come il cosiddetto “carousel fraud” non potrebbero esistere senza l’attuale architettura del commercio intracomunitario e la frammentazione dei sistemi di riscossione dell’IVA. Allo stesso modo, l’evasione dei dazi doganali su larga scala sarebbe difficilmente praticabile se gli Stati membri mantenessero un controllo pieno ed effettivo sulle proprie frontiere economiche.

Nel mirino finiscono anche le irregolarità che hanno colpito diversi programmi europei, dalla Politica agricola comune all’Erasmus+, fino al Piano di ripresa e resilienza. Episodi che, secondo l’eurodeputato, dimostrano come la moltiplicazione dei fondi europei finisca per complicare la gestione, frammentare le responsabilità e rendere più difficile l’individuazione delle colpe in caso di frode.

Da qui la domande rivolta alla Commissione europea circa la possibilità di ritornare al un controllo pieno dell’IVA e dei dazi doganali da parte degli Stati membri.

Un interrogativo, sul quale l’Esecutivo europeo ancora non si è espresso, che riaccende il dibattito sulla governance economica dell’Unione e sulla capacità delle istituzioni europee di coniugare mercato unico, libera circolazione e lotta efficace alle frodi.

foto European Unione, 2021 EC-Audiovisual Service / Aurore Martignoni