9 Maggio 2026
Europa

Frodi nei pagamenti digitali: il conto salato dell’UE. 4 miliardi di euro.

Quattro miliardi di euro. È questo il costo annuo delle frodi nei pagamenti nell’Unione Europea, secondo i dati diffusi dalla Banca Centrale Europea e dall’Autorità Bancaria Europea. Una cifra che pesa come un macigno su consumatori, imprese e istituti finanziari, e che cresce di pari passo con la corsa al digitale e l’esplosione delle transazioni online.

Il tema è finito al centro del dibattito europeo grazie a un’interrogazione scritta presentata dall’eurodeputato Loucas Fourlas, che ha chiesto alla Commissione europea un giudizio sui dati della BCE, le misure previste per contrastare il fenomeno e, soprattutto, come garantire una protezione uniforme e vincolante alle vittime di frode in tutti gli Stati membri, oggi ancora troppo disomogenea.

Il cuore della risposta europea, come dichiarato dalla commissaria Albuquerque, è il proposto Regolamento sui Servizi di Pagamento (PSR), che punta a estendere la VoP a tutti i bonifici in qualsiasi valuta all’interno dell’UE e, novità cruciale, introdurre un nuovo diritto al rimborso per i consumatori vittime di truffatori che si spacciano per istituti di pagamento.

La proposta prevede anche l’obbligo per i fornitori di servizi di comunicazione di collaborare attivamente con i prestatori di servizi di pagamento per contrastare le frodi di spoofing.

A novembre 2025, il Parlamento europeo e il Consiglio, ricorda l’esponente della Commissione europea, “hanno raggiunto un accordo provvisorio che va ancora più lontano: i diritti al rimborso degli utenti vengono rafforzati anche nei casi in cui le credenziali di sicurezza siano state ottenute in modo fraudolento o quando gli istituti di pagamento non abbiano bloccato transazioni sospette”.

L’intesa, ancora da approvare in via definitiva, prevede inoltre una responsabilità secondaria per le piattaforme online che ospitino contenuti da cui originano transazioni fraudolente.

Se l’accordo riceverà il via libera definitivo, il nuovo regolamento segnerà una svolta: le regole sulla prevenzione delle frodi e sul risarcimento delle vittime saranno finalmente uniformi in tutta l’Unione, superando il patchwork normativo attuale che lasciava i cittadini europei con livelli di tutela profondamente diversi a seconda del Paese in cui vivono.

foto Mr No CC BY 3.0