13 Ottobre 2026
CulturaEuropa

Francia, stop ai social sotto ai 15 anni: approvato il disegno di legge.

In Francia l’Assemblea Nazionale, seguendo l’esempio Australiano, ha approvato a larga maggioranza (130 voti favorevoli contro 21 contrari) un disegno di legge che sancisce il divieto di accesso ai social network per tutti i minori di 15 anni.

La misura, che potrebbe entrare in vigore già dal prossimo settembre, rende la Francia il primo Paese in Europa a tracciare un confine netto tra infanzia e mondo virtuale.

Macron: “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”.

Il via libera legislativo ha ricevuto l’immediato sostegno del Presidente Emmanuel Macron che, attraverso un messaggio dai toni particolarmente duri pubblicato su X, ha rivendicato la sovranità educativa della Repubblica contro il potere delle big tech.

L’obiettivo dichiarato è impedire che sogni e ambizioni dei giovani siano “dettati dagli algoritmi”, e contrastare l’insorgere di fenomeni come ansia, isolamento e dipendenza digitale.

Le regole del divieto.

Il testo di legge non è un bando totale alla tecnologia, ma una restrizione mirata. Resteranno esclusi dal divieto i servizi di messaggistica privata, come WhatsApp, e le piattaforme con finalità educative. Per i colossi dei social, come TikTok, Snapchat e Instagram, invece, lo stop sarà totale.

La verifica dell’età avverrà per tappe: il blocco riguarderà innanzitutto i nuovi account, a partire dall’anno scolastico 2026-2027, mentre per i profili già esistenti i controlli entreranno in vigore da gennaio 2027. Novità anche per le scuole superiori, dove l’uso degli smartphone sarà consentito solo in aree specifiche dei cortili, vietando tassativamente il loro utilizzo all’interno delle aule.

Una priorità di salute pubblica.

Alla base del provvedimento vi sono gli allarmi lanciati dall’Anses, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza e la salute: il cyberbullismo, l’esposizione a contenuti violenti e i meccanismi di cattura dell’attenzione che compromettono il sonno e lo sviluppo cognitivo, infatti, figurano tra i principali fattori di rischio per i minori.

Ora il testo passa all’esame del Senato, atteso per la fine di febbraio. In caso di conferma, la Francia si unirà all’Australia nel gruppo dei Paesi che hanno scelto una regolamentazione drastica dei social media a tutela dei minori.

Foto di Thomas Ulrich da Pixabay.com