Francia 2027, verso lo scontro Bardella-Mélenchon
Quello che fino a poco tempo fa sembrava un incubo lontano sta diventando uno scenario concreto: una sfida al ballottaggio per l’Eliseo tutta ai margini dello spettro politico, con Jordan Bardella del Rassemblement National da un lato e Jean-Luc Mélenchon di France Insoumise dall’altro. Due candidati accomunati da una profonda diffidenza verso l’Unione Europea e la NATO.
Bardella è da tempo il grande favorito per le presidenziali del 2027. Ma la speranza dei partiti centristi di trovare un candidato unitario capace di batterlo al secondo turno si sta sgretolando di fronte alla rimonta clamorosa di Mélenchon, settantaquattro anni, tribuno della sinistra radicale e tra i politici più impopolari di Francia. Due sondaggi pubblicati la settimana scorsa hanno fatto tremare l’establishment.
Il primo, firmato Odoxa, colloca Mélenchon al secondo posto alla pari con l’ex premier conservatore Édouard Philippe. Il secondo, di Toluna-Harris Interactive, lo proietta direttamente al ballottaggio contro il candidato dell’estrema destra nel caso in cui il campo centrista restasse diviso tra più candidati. E di unità, al centro, non si vede ancora l’ombra.
Francia, il centro non è mai stato così debole.
Philippe e l’ex premier Gabriel Attal , entrambi cresciuti sotto l’ala di Emmanuel Macron , sono impegnati in una rivalità che rischia di essere fatale. Nessuno dei due sembra disposto a farsi da parte, e i loro sostenitori si accapigliano persino su chi dei due assomigli di più a Jacques Chirac.
La rimonta di Mélenchon.
La sua ascesa sorprende anche chi lo aveva già archiviato dopo una campagna municipale aggressiva e divisiva, a marzo. Eppure, da quando ha annunciato la sua candidatura a maggio, Mélenchon ha condotto una campagna che persino gli avversari faticano a non ammirare. “Ha capito meglio di chiunque altro come si vince una campagna presidenziale moderna”, ha scritto Stanislas Rigault, ex portavoce del partito di estrema destra Reconquête.
Il 7 giugno i suoi sostenitori daranno una dimostrazione di forza con un grande raduno a Saint-Denis, sobborgo popolare a nord di Parigi conquistato da France Insoumise alle elezioni comunali.
Il problema, per chi guarda da Bruxelles e dalle cancellerie europee, è che Mélenchon al ballottaggio sarebbe quasi certamente sconfitto. I sondaggi lo danno perdente contro Bardella con distacchi schiaccianti: il 68-70 per cento dei voti andrebbe al candidato sovranista. In pratica, una vittoria annunciata della destra nazionalista.
foto Eric Vidal, Copyright: © European Union 2023 – Source : EP
