Fondi UE per la cooperazione allo sviluppo, Bruxelles: “Gestione trasparente e dati pubblici”.
A seguito delle polemiche sollevate da un gruppo di eurodeputati, la Commissione europea ha risposto chiarendo che la gestione dei fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo avviene nel rispetto del principio di trasparenza, con tutte le informazioni sui finanziamenti rese pubbliche e accessibili. L’interrogazione, presentata da esponenti di Patriots for Europe e ECR, chiedeva conto della destinazione delle risorse stanziate negli ultimi dieci anni, con particolare attenzione a progetti controversi legati a tematiche come i diritti sessuali, la cultura “woke” e il sostegno a ONG attive nel campo dell’immigrazione.
La Commissione, tramite il commissario Jozef Síkela, ha rimandato ai rapporti annuali sull’attuazione degli strumenti di azione esterna dell’UE, che contengono dati dettagliati sulle erogazioni, suddivise per strumenti, aree tematiche e paesi beneficiari. Inoltre, ha ricordato l’esistenza del Financial Transparency System, un portale pubblico dove è possibile consultare tutte le sovvenzioni assegnate dall’UE, inclusi i progetti finanziati a media e think tank europei, con informazioni precise su importi, durate e obiettivi.
Síkela ha sottolineato come ogni accusa di uso improprio o ideologico dei fondi debba basarsi su dati concreti, disponibili pubblicamente. Nonostante la richiesta di una “lista” specifica dei soggetti finanziati non sia stata soddisfatta, la Commissione ha ribadito che gli strumenti attuali permettono un controllo completo da parte di cittadini e istituzioni.
