Europa

Fondi Ue allo sviluppo rurale, l’OLAF scopre irregolarità in Ungheria: appalti truccati e progetti snaturati.

Un’indagine dell’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, ha portato alla luce gravi irregolarità nell’uso dei fondi europei per lo sviluppo rurale in Ungheria, destinati a progetti di interesse pubblico nel settore turistico e ambientale.

Le verifiche hanno riguardato diversi interventi finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), pensati per valorizzare il territorio e offrire servizi gratuiti ai cittadini, come parchi gioco, attrezzature per il fitness e percorsi naturalistici sopraelevati (canopy trail). L’indagine è stata avviata nel marzo 2023 e si è conclusa nel dicembre 2025.

Secondo quanto emerso, le procedure di appalto pubblico sarebbero state manipolate, con prezzi gonfiati per le forniture e gravi carenze nella gestione dei progetti. In un caso emblematico, durante la realizzazione di un percorso sopraelevato tra gli alberi, l’area boschiva circostante è stata sottoposta a disboscamento totale, vanificando di fatto l’obiettivo stesso dell’opera e rendendo impossibile il raggiungimento delle finalità ambientali e turistiche previste.

L’OLAF ha inoltre individuato debolezze strutturali nei sistemi di gestione e controllo dei bandi (nulla di nuovo in ambito europeo): criteri poco chiari e non misurabili sulla sostenibilità dei progetti, assenza di regole efficaci per prevenire pratiche dannose come il disboscamento, e una concentrazione eccessiva di iniziative simili nelle stesse aree, con una conseguente riduzione dell’impatto complessivo. A ciò si aggiungono ritardi significativi e trattamenti disomogenei delle domande, che hanno coinciso con un forte aumento dei costi di costruzione, riducendo ulteriormente il rapporto qualità-prezzo degli investimenti.

A seguito delle irregolarità accertate, l’OLAF ha emesso una raccomandazione amministrativa e ha evitato che circa 500 mila euro venissero spesi indebitamente dal bilancio dell’Unione europea. Parallelamente, sono in corso indagini penali a livello nazionale sui progetti collegati.

Commentando i risultati dell’inchiesta, la direttrice generale ad interim dell’OLAF, Salla Saastamoinen, ha sottolineato che “i fondi Ue sono destinati a produrre benefici reali e duraturi per i cittadini”.

foto OLAF ec.europa.eu