Fondi Ue alla Gesellschaft für Freiheitsrechte, ESN: “E’ garantita la neutralità politica dell’Ue?”.
La Gesellschaft für Freiheitsrechte (GFF), organizzazione non governativa tedesca impegnata in azioni legali strategiche per la tutela dei diritti fondamentali, finisce sotto la lente del Parlamento europeo per la sua attività politica, tra cui il sostegno alla messa al bando del partito di estrema destra AfD.
Secondo fonti pubbliche, la GFF riceverebbe finanziamenti da varie fondazioni, come l’European AI & Society Fund, e dal Digital Freedom Fund, che a sua volta è finanziato dal programma europeo Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV). Un programma, quest’ultimo, dal tenore discriminatorio verso le proposte progettuali “non in linea” come ricordano le valutazioni in particolare della call sulla memoria.
Ad accendere la luce sulla questione è stata l’eurodeputata Christine Anderson (ESN) ha chiesto alla Commissione europea se fondi Ue siano stati canalizzati, direttamente o indirettamente, verso la GFF attraverso queste organizzazioni intermediarie, e come venga garantita la neutralità politica dell’Ue in presenza di soggetti che incidono sul dibattito politico nazionale tramite le loro attività legali.
“Né la Gesellschaft für Freiheitsrechte né il European AI & Society Fund risultano beneficiari diretti di fondi Ue”, si legge nella risposta della Commissione Ue. “Il Digital Freedom Fund, invece, riceve un finanziamento per il progetto DIGIRISE, volto a promuovere la conoscenza e la tutela dei diritti digitali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”, spiegano dall’Esecutivo von der Leyen.
La Commissione ha poi sottolineato che i fondi vengono assegnati tramite bandi pubblici, con criteri di selezione trasparenti e gestiti da esperti indipendenti, assicurando che tutti i progetti rispettino i valori fondanti dell’Unione, in particolare quelli sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea e dall’articolo 21 della Carta. Peccato, volendo restare nel perimetro della trasparenza, che non è possibile conoscere ocn tempestività i vincitori delle varie call ne accedere alle proposte vincitrici, escludendo di fatto la possibilità di verificare la qualità delle idee progettuali finanziate dall’Ue.
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