14 Luglio 2026
Europa

Fondi UE al terrorismo? Tre eurodeputati accusano l’Islamic Relief

Trentaquattro milioni di euro di fondi europei finiti nelle casse di un’organizzazione umanitaria sospettata di avere legami con Hamas. È questo il nucleo esplosivo dell’interrogazione scritta depositata il 27 maggio 2026 al Parlamento Europeo dagli eurodeputati svedesi Charlie Weimers, Dick Erixon e Beatrice Timgren, tutti appartenenti al gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR).

I tre parlamentari, attraverso il provvedimento, hanno chiesto alla Commissione Europea di rispondere a domande precise e scomode: quei soldi , erogati tra il 2007 e il 2020 a Islamic Relief Worldwide, una delle principali organizzazioni umanitarie islamiche nel mondo , sono finiti, anche solo indirettamente, nelle mani di Hamas o di altre organizzazioni terroristiche?

A innescare l’interrogazione è la pubblicazione, nel maggio 2026, di rapporti fino ad allora riservati della Corte federale dei conti tedesca. Secondo quanto riferito dai tre eurodeputati, i documenti rivelerebbero che Islamic Relief Germany avrebbe trasferito ingenti somme di denaro direttamente a organizzazioni partner operanti in aree a limitata trasparenza e scarso controllo.

Il dettaglio più clamoroso riguarda un trasferimento di 240.000 euro trasportati fisicamente in valigia su un volo dalla Germania alla Turchia , una modalità che, secondo i firmatari dell’interrogazione, sarebbe incompatibile con qualunque standard di tracciabilità e controllo dei fondi pubblici. I rapporti affermerebbero inoltre che Islamic Relief Worldwide sostiene Hamas, e che fondi pubblici tedeschi sarebbero affluiti indirettamente all’organizzazione terroristica palestinese attraverso questa catena di trasferimenti.

L’interrogazione pone alla Commissione tre quesiti diretti. Il primo: ritiene che una parte dei decine di milioni di euro distribuiti a Islamic Relief Worldwide possa essere confluita, direttamente o indirettamente, verso Hamas o altre organizzazioni terroristiche? Il secondo: si impegnerà a rimuovere Islamic Relief Sweden e Islamic Relief Germany dall’elenco dei partner umanitari dell’UE? Il terzo: avvierà un’indagine per verificare se i fondi distribuiti a Islamic Relief e alle organizzazioni associate siano stati utilizzati in modo improprio e, in caso affermativo, procederà al loro recupero?

Il contesto: miliardi UE verso aree di crisi senza controlli adeguati.

L’interrogazione si inserisce in un quadro più ampio di preoccupazioni che attraversa trasversalmente il Parlamento Europeo riguardo alla tracciabilità dei fondi umanitari europei destinati a zone di conflitto o a Paesi governati da soggetti politicamente controversi, come nel caso della Siria dell’ex uomo di al-Qaeda al-Sharaa.

La questione di quanto quei fondi vengano effettivamente utilizzati per gli scopi dichiarati , e di quanto invece possano essere deviati verso soggetti o cause non conformi ai valori e agli obblighi giuridici dell’Unione , è destinata a rimanere al centro del dibattito politico europeo nei prossimi mesi.

foto president.gov.ua/en