Fondi europei e progetti LGBTIQ nelle scuole: l’Eurocamera interroga la Commissione su sussidiarietà e trasparenza
Il ruolo del bilancio comunitario nel sostegno ai progetti educativi sull’identità di genere e sulla diversità LGBTIQ torna al centro del dibattito politico al Parlamento Europeo. Un gruppo di dodici eurodeputati di matrice conservatrice e sovranista, appartenenti ai gruppi ECR, PfE ed ESN, ha rivolto un’interrogazione scritta alla Commissione Europea per sollecitare maggiori garanzie di trasparenza e il rispetto del principio di sussidiarietà nell’erogazione dei fondi legati al programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori).
Le perplessità dei parlamentari sul rispetto delle competenze nazionali.
Al centro delle preoccupazioni dei firmatari vi sono i bandi recenti, tra cui il bando CERV-2025-EQUAL, che inserisce tra le proprie priorità il contrasto alla discriminazione delle persone LGBTIQ attraverso azioni nel settore educativo. Tali iniziative prevedono linee guida per le autorità scolastiche, la promozione della diversità negli istituti e misure rivolte a minori transgender, intersessuali e non binari. Pur riconoscendo il contrasto alla discriminazione come un obiettivo legittimo dell’Unione, gli eurodeputati hanno ricordato che l’istruzione rimane una competenza primaria dei singoli Stati membri ai sensi dei Trattati.
Su questa base, i parlamentari hanno chiesto all’esecutivo europeo se intenda pubblicare un rendiconto annuale dettagliato dei finanziamenti destinati a queste tematiche, quali garanzie siano previste a tutela della responsabilità educativa dei genitori e se l’UE intenda tracciare una distinzione chiara tra la lotta alla discriminazione e la promozione di nozioni controverse sul genere all’interno delle scuole.
La risposta della Commissione e le garanzie sul programma CERV.
A nome della Commissione Europea ha risposto la Commissaria Hadja Lahbib, la quale ha innanzitutto difeso la totale trasparenza dell’esecutivo nell’assegnazione delle risorse, ricordando che tutti i dati relativi a beneficiari, importi e progetti finanziati sono consultabili pubblicamente attraverso il Sistema di Trasparenza Finanziaria e il Portale Funding and Tenders.
Entrando nel merito delle procedure, la Commissione ha ribadito che il programma CERV, approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, attua il proprio bando per l’uguaglianza nel pieno rispetto dei valori fondanti di non discriminazione sanciti dai Trattati, dalla Carta dei Diritti Fondamentali e dalle strategie UE per l’uguaglianza LGBTIQ+. La Commissaria ha rassicurato i parlamentari confermando che gli Stati membri mantengono la piena e diretta responsabilità sui propri sistemi scolastici e che la Commissione rispetta rigorosamente il principio di sussidiarietà in ogni sua azione.
I programmi di lavoro vengono infatti approvati dai rappresentanti nazionali e i progetti candidati alle sovvenzioni sono selezionati attraverso bandi pubblici trasparenti, basati su rigorosi criteri di qualità, pertinenza e capacità finanziaria degli enti proponenti.
foto European Union 2022 – Source : EP
