Flotilla bloccata in acque internazionali, Greenpeace scrive a Tajani: “Atto di pirateria, il governo intervenga”
È successo nella notte, in acque internazionali, a poca distanza dalle acque territoriali greche. Le forze armate israeliane (IDF) hanno intercettato e bloccato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, impegnata in una missione civile e nonviolenta per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Le persone a bordo sono state fermate e le imbarcazioni sequestrate, dopo che l’intervento era stato preceduto da messaggi radio intimidatori e da disturbi alle comunicazioni.
Greenpeace Italia, presente nell’area con la nave Arctic Sunrise in supporto alla missione umanitaria, ha assistito direttamente agli eventi e ha reagito con una lettera urgente al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, chiedendo un intervento diplomatico immediato a tutela degli attivisti, dei giornalisti e degli equipaggi fermati.
“Pirateria in acque internazionali, l’Europa non può restare in silenzio”.
Nel testo della lettera, firmata dal presidente Ivan Novelli e dalla direttrice esecutiva Chiara Campione, Greenpeace Italia definisce l’accaduto “estremamente grave” e sottolinea come l’operazione israeliana non riguardi solo il conflitto a Gaza: essendo avvenuta in acque internazionali tra Paesi europei, “chiama direttamente in causa la responsabilità politica e diplomatica dell’Europa”.
Le richieste al governo italiano sono cinque e precise: la piena tutela dell’incolumità di tutte le persone a bordo della Flotilla; il rilascio immediato dei fermati; il rispetto del diritto internazionale e della libertà di navigazione; la possibilità per la Flotilla di proseguire la propria missione umanitaria in sicurezza; e un intervento diplomatico coordinato con gli altri Paesi europei coinvolti , in particolare la Grecia, data la vicinanza dell’operazione alle sue acque territoriali , per ottenere informazioni certe sulla sorte dei fermati.
“In questo momento la visibilità pubblica e istituzionale rappresenta uno degli strumenti più importanti per proteggere le persone a bordo e prevenire ulteriori violazioni”, si legge nella lettera. “È essenziale che il governo italiano assuma tempestivamente una posizione chiara”.
Non si è fatta attendere la risposta di Palazzo Chigi: “Il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo – conclude la nota – ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”.
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