8 Giugno 2026
Europa

Flotilla 2, entusiasmo cercasi: dalla folla oceanica al silenzio mediatico

Dopo il fragoroso (e immancabilmente effimero) successo mediatico della prima flottiglia , capace di riempire piazze e feed social con un entusiasmo tanto travolgente quanto, a conti fatti, poco incisivo, la seconda spedizione della Global Sumud Flotilla sembra navigare in acque decisamente più calme.

La “Spring 2026 Mission”, partita da Barcellona con l’obiettivo dichiarato di rompere il blocco israeliano su Gaza e consegnare aiuti umanitari, prosegue il suo viaggio dopo una tappa in Sicilia. Ma, rispetto all’ondata di partecipazione e visibilità della prima iniziativa, questa nuova traversata registra un’eco sorprendentemente tiepida: poche piazze, copertura mediatica ridotta e un coinvolgimento popolare che appare, quantomeno, ridimensionato.

Un calo di entusiasmo che sembra confermare una dinamica ben nota: la folla, più che una somma di individui, è un organismo a sé stante. Come osservava Gustave Le Bon, essa si configura come un’entità psicologica unitaria, guidata da impulsi e suggestioni collettive, in cui la razionalità individuale tende a dissolversi in favore di una sorta di “anima comune”.

E così, esaurita la spinta emotiva iniziale, anche la mobilitazione sembra sgonfiarsi, lasciando spazio a una realtà meno spettacolare e decisamente meno affollata. La flottiglia continua il suo viaggio, ma senza quella spinta di massa che, almeno per un momento, aveva dato l’impressione di un movimento irresistibile.