Finte vaccinazioni, Nursing Up: “Infermieri coinvolti meritano una ferma condanna”.

Tra turni massacranti, carenza di personale e un tortuoso percorso di valorizzazione, si sta consumando la professione degli operatori sanitari in epoca pandemica. Ne sono convinti i rappresentanti del sindacato Nursing Up, intervenuti oggi, attraverso il Presidente Nazionale Antonio De Palma, a difesa dell’onorabilità della professione dopo i casi di false vaccinazioni avvenuti negli Hub italiani ad opera di alcune ‘mele marce’.

“Il recente episodio di cronaca che ha coinvolto due infermieri del capoluogo partenopeo, non contribuisce certo a schiarire le nubi, tutt’altro. Fatti come questi rischiano di screditare la nostra immagine – ha ricordato De Palma -. I nostri professionisti sono da sempre simbolo di professionalità e di integrità, di spirito battagliero volto a tutelare la salute dei cittadini nei momenti più difficili. Gli infermieri italiani confidano pienamente nel lavoro della magistratura, e non possono e non devono nemmeno lontanamente essere accostati ai comportamenti di singoli individui, che si sarebbero resi complici – il condizionale è d’obbligo – di reati gravissimi quali corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico”.

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“Le eventuali “colpe” di qualcuno nulla hanno a che vedere con i valori dei quali la nostra collettività professionale è portatrice e con il nostro saldo accreditamento e proficuo rapporto con i cittadini, frutto di un’alleanza che abbiamo costruito, giorno dopo giorno, portando nel fisico, nella mente, negli occhi, le cicatrici della fatica e delle difficoltà, delle violenze subite, le ore tolte agli affetti familiari, che rappresentano i tristi contorni della nostra realtà quotidiana”, conclude De Palma.