13 Aprile 2026
Europa

Fico minaccia il veto sulle sanzioni UE alla Russia: “Nessuna pressione su Zelenskyy per il gasdotto Druzhba”

Non c’è solo Orbàn in Europa. Il premier slovacco Robert Fico alza la voce contro Bruxelles e minaccia di bloccare il ventesimo pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il motivo? L’Ucraina non ha ancora ripristinato il pompaggio di petrolio attraverso il gasdotto Druzhba, e la Commissione Europea, secondo Bratislava, non ha fatto nulla per costringerla a farlo.

“Se la Commissione Europea intende dare la preferenza all’Ucraina rispetto alla Slovacchia, può dimenticarsi il nostro sostegno al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia o la nostra disponibilità a venire incontro ai piani per la rapida adesione dell’Ucraina all’Unione Europea”, ha dichiarato Fico in un videomessaggio pubblicato su Facebook.

Il nodo del gasdotto.

Kiev sostiene che il Druzhba abbia subito danni, ma si rifiuta di consentire a esperti europei di ispezionare l’infrastruttura. Una posizione che Fico ha attaccato con durezza, ricordando le parole dello stesso Zelenskyy che invece aveva dichiarato di voler aprire alle ispezioni europee: “Registriamo dichiarazioni del presidente ucraino secondo cui non è assolutamente interessato a ripristinare il transito del petrolio russo. Dopo lo stop al transito del gas, stiamo parlando del secondo atto apertamente ostile e economicamente dannoso di Zelenskyy nei confronti della Slovacchia. La Commissione Europea non ha fatto nulla per costringerlo a risolvere la situazione”, ha tuonato il premier.

Secondo Fico, se le forniture di petrolio attraverso il Druzhba fossero continuate, la Slovacchia e l’intera regione dell’Europa centrale avrebbero evitato la difficile situazione attuale sul fronte dei carburanti, con i prezzi della benzina in rialzo anche per effetto della crisi in Medio Oriente.

L’accusa alla Commissione: obiettivi politici dietro la crisi energetica.

Il premier slovacco si è spinto oltre, avanzando quella che definisce una lettura politica della vicenda: “La Commissione Europea si aspetta che lasciamo salire i prezzi di benzina e gasolio al di sopra di due euro al litro. Non ho alcun dubbio che persegua anche obiettivi politici: indebolire l’attuale coalizione di governo, che osa avere posizioni sovrane e indipendenti su questioni fondamentali”, ha affermato.

Foto Christian Creutz Copyright: © European Union 2016 – Source : EP