9 Maggio 2026
PoliticaSardegna

Federpesca lancia l’allarme: “Pesca a rischio senza giovani”.

Il settore della pesca rischia una crisi profonda a causa della crescente mancanza di giovani pronti a raccogliere il testimone delle marinerie italiane. È il grido d’allarme lanciato da Giovanni Azzone, presidente di Federpesca, intervenuto a Roma all’evento “Economia del Mare: il motore blu della competitività italiana”.

Rischiamo che l’assenza di risorse umane qualificate metta in ginocchio un settore strategico per il Paese – ha dichiarato Azzone –. Sempre meno giovani scelgono la pesca come professione. Serve un cambio di rotta immediato, a partire da percorsi formativi pratici, costruiti insieme alle imprese e alle marinerie”.

Il tema è stato al centro della tavola rotonda “Mare di Competenze: formazione, innovazione, occupazione”, dedicata alle sfide e alle opportunità del settore. Federpesca ha sottolineato la necessità di avviare programmi formativi anche nei Paesi di origine dei marittimi stranieri, da cui proviene una quota crescente della forza lavoro imbarcata nelle flotte italiane.

È fondamentale selezionare personale motivato e regolare, e per farlo servono strumenti nuovi e una visione condivisa – ha spiegato il presidente di Federpesca –. Per questo chiediamo la semplificazione delle procedure burocratiche per l’imbarco dei marittimi stranieri, che oggi rappresentano un ostacolo ingiustificato”.

Un altro punto critico sollevato da Azzone riguarda il sostegno ai giovani imprenditori del mare, ancora troppo lontani da strumenti come il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (Feampa). “È urgente favorire l’accesso all’innovazione, sostenere chi vuole investire nella pesca del futuro e promuovere un ricambio generazionale reale”, ha concluso.

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