7 Marzo 2026
Erasmus+Europa

European Solidarity Corps: il volto giovane e solidale dell’Europa.

Un’Europa più coesa, giovane e solidale. È questo l’obiettivo del Corpo europeo di solidarietà (European Solidarity Corps, ESC), il programma dell’UE rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni (e fino a 35 per la componente umanitaria), che punta a promuovere il volontariato e l’impegno civico su scala continentale e oltre.

L’attuale programma 2021-2027, con un budget di circa 1 miliardo di euro, punta a coinvolgere 270.000 giovani in progetti di solidarietà, volontariato locale e internazionale, e iniziative di aiuto umanitario nei Paesi terzi non coinvolti in conflitti armati. Un impegno che si inserisce nel più ampio quadro della Strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027, che mira a coinvolgere, connettere ed emancipare le nuove generazioni.

L’ESC nasce come evoluzione del Servizio Volontario Europeo e del programma EU Aid Volunteers, unificando e potenziando l’offerta di opportunità già avviata con il progetto pilota del 2016. Il portale ESC consente ai giovani di registrarsi e mettersi in contatto con organizzazioni accreditate, le quali – una volta ottenuta una quality label – possono proporre progetti e ospitare volontari, garantendo sicurezza, formazione e un ambiente inclusivo.

I volontari ricevono copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione e un contributo personale, oltre a una formazione pre-partenza. Le attività di volontariato possono durare da due settimane a un anno, con un limite di una sola esperienza a lungo termine per ciascun partecipante.

Il programma si articola in due grandi filoni: partecipazione giovanile alle attività di solidarietà: progetti locali o transfrontalieri di volontariato e iniziative di gruppo e Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, per attività nei Paesi terzi in contesti fragili o colpiti da disastri.

Il programma ESC si allinea con le priorità strategiche dell’Unione, ponendo particolare attenzione all’inclusione e accessibilità, coinvolgendo anche giovani con meno opportunità, transizione verde e digitale, partecipazione democratica e cittadinanza attiva, emergenze sanitarie (dal 2021) e sostegno ai rifugiati ucraini (dal 2023).

Ogni Paese partecipante ha una propria agenzia nazionale che coordina i progetti e gestisce i finanziamenti. I progetti umanitari, invece, vengono valutati e finanziati direttamente dalla Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura (EACEA).

Il 94% del budget è destinato a progetti di volontariato e solidarietà, mentre solo il 6% è riservato all’aiuto umanitario. Le attività esclusivamente nazionali non possono assorbire più del 20% dei fondi complessivi, a garanzia della dimensione europea del programma.

Nonostante il potenziale trasformativo del programma, i dati rivelano una scarsa partecipazione al volontariato transfrontaliero: solo l’8% dei giovani europei tra i 16 e i 30 anni vi ha preso parte, a fronte di un 20% attivo nel volontariato locale. Un gap che l’ESC mira a colmare, abbattendo barriere economiche, linguistiche e logistiche che ancora oggi frenano la mobilità giovanile solidale.

Il Corpo europeo di solidarietà rappresenta, in definitiva, una scommessa politica sulla cittadinanza attiva e sull’unità europea costruita dal basso, a partire dai giovani.