Aula del Parlamento europeoIl Parlamento europeo ha riaffermato la propria posizione su Brexit, ricerca per il 2020, clima e approvato il piano investimenti del Fondo di Solidarietà per le nazioni colpite dalle alluvioni del 2018, Italia, Austria e Romania.

Sul fronte della Brexit i deputati del Parlamento europeo hanno confermato di essere a favore di una “Brexit organizzata” basata sull’attuale accordo di ritiro, dichiarandosi disponibili a negoziare una possibile estensione prevista dall’Articolo 50, nel caso in cui il Regno Unito decidesse di farne richiesta.

La plenaria dell'Europarlamento si è poi focalizzata sull'emergenza climatica. In vista del vertice ONU sull’azione climatica, i membri del Parlamento hanno sollecitato una discussione sul riscaldamento globale e sugli incendi nella foresta amazzonica. I deputati hanno inoltre richiesto che la Commissione faccia il massimo per convincere l’Ufficio brevetti europeo a non rilasciare brevetti su piante e semi ottenuti con processi di coltura convenzionali, come l’incrocio.

Un altro punto dell'incontro nel Parlamento europeo ha riguardato la ricerca e programmi per i giovani. I membri dell'aula hanno votato per l’assegnazione di nuovi fondi alla ricerca europea e ai programmi per i giovani, decidendo che il programma di ricerca europeo Orizzonte 2020 riceverà un’integrazione di 80 milioni di euro, mentre il programma per la mobilità giovanile Erasmus+ riceverà un aumento di 20 milioni per il 2020.

Si è votato anche sulla dotazione del Fondo di solidarietà per gli eventi dell'alluvione del 2018. Gli europarlamentari hanno votato per aiutare Italia, Austria e Romania. Nel quadro di un finanziamento complessivo di quasi 300 milioni di euro, 277 milioni saranno destinati all’Italia, mentre i restanti 16 milioni di euro verranno divisi equamente tra Austria e Romania.

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