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Giovani in EuropaLe misure nazionali per combattere la diffusione del coronavirus hanno influenzato l'esecuzione dei programmi dell'Unione europea che promuovono la mobilità dei giovani in Europa, come Erasmus+, e causato l'interruzione di numerosi progetti promossi dalle organizzazioni giovanili in Europa. 

Una criticità portata all'attenzione della Commissione europea, grazie all'interrogazione dell'eurodeputata maltese Roberta Metsola, che ha chiesto all'Esecutivo europeo di informare il Parlamento sui piani previsti per limitare l'impatto sugli studenti e sui giovani che beneficiano di Erasmus+.

Ieri la Commissaria per la Gioventù, Mariya Gabriel ha risposto a nome della Commissione von der Leyen:

"L'obiettivo principale della Commissione è la sicurezza e la protezione di tutti i partecipanti al programma Erasmus+, nel pieno rispetto delle misure decise a livello nazionale dagli Stati membri. La Commissione sta adottando tutte le misure possibili per affrontare le difficoltà che la pandemia di Covid-19 e le sue misure di contenimento hanno prodotto verso i partecipanti del programma".

"La Commissione - ha proseguito la Commissaria bulgara - fornisce orientamenti chiari per consentire alle organizzazioni beneficiarie di gestire la situazione attuale. In particolare la Commissione ha raccomandato alle agenzie nazionali di fornire la massima flessibilità in merito alle regole esistenti per supportare tutti i partecipanti al programma. I singoli partecipanti possono essere autorizzati a mantenere le loro sovvenzioni anche nel caso abbiano deciso di fare ritorno al proprio Paese di origine o per le spese connesse al loro soggiorno nella nazione di destinazione". 

"Tutte le informazioni rilevanti vengono comunicate attraverso i canali delle agenzie nazionali e della Commissione europea" ha concluso la commissaria bulgara.

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